martedì 6 gennaio 2009
trucchi GTA S. Andreas per ps2
$250,000+ARMATURA AL MASSIMO+VITA AL MASSIMO -R1, R2, L1 , X, SINISTRA , GIÙ, DESTRA, SU, SINISTRA, GIÙ, DESTRA, SUTRAFFICO AGGRESSIVO -R2, CERCHIO, R1, L2, SINISTRA R1, L1, R2, L2TRAFFICO NERO -CERCHIO, L2, SU, R1, SINISTRA, X, R1, L1, SINISTRA, CERCHIOMACCHINE SULL'ACQUA -DESTRA, R2, CERCHIO, R1, L2, QUADRATO, R1, R2CAMBIATE IN ALTRE PERSONE -DESTRA, DESTRA, SINISTRA, SU, L1, L2, SINISTRA, SU, GIÙ, DESTRA, DESTRASUICIDARSI -DESTRA, L2, GIÙ, R1, SINISTRA, SINISTRA, R1, L1, L2, L1DISTRUGGETE LE MACCHINE -R2, L2, R1, L1, L2, R2, QUADRATO, TRIANGOLO, CERCHIO, TRIANGOLO, L2, L1MACCHINE PIÙ VELOCI -DESTRA, R1, SU, L2, L2, SINISTRA, R1, L1, R1, R1TRASCORRERE DEL TEMPO PIÙ VELOCE -CERCHIO, CERCHIO, L1, QUADRATO, L1, QUADRATO, QUADRATO, QUADRATO, L1, TRIANGOLO, CERCHIO, TRIANGOLOIDROVOLANTE A SCAFO -R2, CERCHIO, SU, L1, DESTRA, R1, DESTRA, SU, QUADRATO, TRIANGOLOLE DONNE AMANO CJ -CERCHIO, X, L1, L1, R2, X, X, CERCHIO, CERCHIODIMINUITE IL LIVELLO WANTED -R1, R1, CERCHIO, R2, SU, GIÙ, SU, GIÙ, SU, GIÙAUMENTATE IL LIVELLO WANTED -R1, R1, CERCHIO, R2, DESTRA, SINISTRA, DESTRA, SINISTRA, DESTRA, SINISTRAOVERCAST -R2, X, L1, L1, L2, L2, L2, QUADRATOPEDONI ALL'ATTACCO (NON PUÒ ESSERE DISABILITATO) -GIÙ, SU, SU, SU, X, R2, R1, L2, L2RIVOLTA DEI PEDONI (NON PUÒ ESSERE DISABILITATO) -GIÙ, SINISTRA, SU, SINISTRA, X, R2, R1, L2, L1I PEDONI SONO ARMATI -R2, R1, X, TRIANGOLO, X, TRIANGOLO, SU, GIÙCONTROLLO PERFETTO DELLE VETTURE -TRIANGOLO, R1, R1, SINISTRA, R1, L1, R2, L1TRAFFICO ROSA -CERCHIO, L1, GIÙ, L2, SINISTRA, X, R1, L1, DESTRA, CERCHIOCONDIZIONI METEOROLOGICHE CON PIOGGIA -R2, X, L1, L1, L2, L2, L2, TRIANGOLOCONDIZIONI METEOROLOGICHE CON PIOGGIA -R2, X, L1, L1, L2, L2, L2, CERCHIOCONDIZIONI METEOROLOGICHE CON SOLE -R2, X, L1, L1, L2, L2, L2, XRALLENTATE IL GIOCO -TRIANGOLO, SU, DESTRA, GIÙ, QUADRATO, R2, R1COMPARE HOTRING RACER #101 -R1, CERCHIO, R2, DESTRA, L1, L2, X, X, QUADRATO, R1COMPARE UN CARRO ARMATO RHINO -CERCHIO, CERCHIO, L1, CERCHIO, CERCHIO, CERCHIO, L1, L2, R1, TRIANGOLO, CERCHIO, TRIANGOLOCOMPARE UNA STRETCH -R2, SU, L2, SINISTRA, SINISTRA, R1, L1, CERCHIO, DESTRACOMPARE UNA BLOODRING BANGER -GIÙ, R1, CERCHIO, L2, L2, X, R1, L1, SINISTRA, SINISTRACOMPARE UNA CADDY -CERCHIO, L1, SU, R1, L2, X, R1, L1, CERCHIO, XCOMPARE UN HOTRING RACER -R2, L1, CERCHIO, DESTRA, SU, CERCHIO, R2COMPARE UN RANCHER -SU, DESTRA, DESTRA, L1, DESTRA, SU, QUADRATO, L2SBLOCCATE ROMERO -GIÙ, R2, GIÙ, R1, L2, SINISTRA, R1, L1, SINISTRA, DESTRASBLOCCATE TRASHMASTER -CERCHIO, R1, CERCHIO, R1, SINISTRA, SINISTRA, R1, L1, CERCHIO, DESTRA -ARMI 1 -R1, R2, L1, R2, SINISTRA, GIÙ, DESTRA, SU, SINISTRA, GIÙ, DESTRA, SUARMI 2 -R1, R2, L1, R2, SINISTRA, GIÙ, DESTRA, SU, SINISTRA, GIÙ, GIÙ, SINISTRAARMI 3 -R1, R2, L1, R2, SINISTRA, GIÙ, DESTRA, SU, SINISTRA , GIÙ, GIÙ, GIÙMACCHINE VOLANTI -QUADRATO, GIU, L2, SU, L1, CERCHIO, SU, CROCE, SINISTRALE AUTO RARE E VELOCI APPAIONO FREQUENTEMENTE -SU, L1, R1, SU, DESTRA, SU, CROCE, L2, CROCE, L1SPARARE CON MIRA MENTRE SI GUIDA -SU, SU, QUADRATO, L2, DESTRA, CROCE, R1, GIU, R2, CERCHIOAPNEA INFINITA -GIU, SINISTRA, L1, GIU, GIU, R2, GIU, L2, GIUFAR APPARIRE UN "BULLDOZER" -R2, L1, L1, DESTRA, DESTRA, SU, SU, CROCE, L2, SINISTRALE GANGS CONTROLLANO SAN ANDREAS –L2, SU, R1, R1, SINISTRA, R1, R1, R2, DESTRA, GIUTRAFFICO RIDOTTO -CROCE, GIU, SU, R2, GIU, TRIANGOLO, L1, TRIANGOLO, SINISTRACIELO ARANCIONE -SINISTRA, SINISTRA, L2, R1, DESTRA, QUADRATO, QUADRATO, L1, L2, CROCETUTTI I TAXI HANNO IL NOS -SU, CROCE, TRIANGOLO, CROCE, TRIANGOLO, CROCE, QUADRATO, R2, DESTRASUPER SALTO (CJ POTRÀ SALTARE FINO A 10 VOLTE PIÙ DEL NORMALE) -SU, SU, TRIANGOLO, TRIANGOLO, SU, SU, SINISTRA, DESTRA, QUADRATO, R2, R2.GRASSO AL MASSIMO -TRIANGOLO, SU, SU, SINISTRA, DESTRA, QUADRATO, CERCHIO, GIÙ.MUSCOLI E GRASSO AL MINIMO -TRIANGOLO, SU, SU, SINISTRA, DESTRA, QUADRATO, CERCHIO, DESTRA.FAR APPARIRE UN "QUAD" -SINISTRA, SINISTRA, GIÙ, GIÙ, SU, SU, QUADRATO, CERCHIO, TRIANGOLO, R1, R2.FAR APPARIRE UN "HYDRA" -TRIANGOLO, TRIANGOLO, QUADRATO, CERCHIO, CROCE, L1, L1, GIÙ, SU.FAR APPARIRE UN "VORTEX"(OVERCRAFT) -TRIANGOLO, TRIANGOLO, QUADRATO, CERCHIO, CROCE, L1, L2, GIÙ, GIÙ.CAMBIARE ASPETTO FISICO -DESTRA, DESTRA, SINISTRA, SU, L1, L2, SINISTRA, SU, GIÙ, DESTRA, DESTRAPIÙ SANGUE -QUADRATO, L1, CERCHIO, GIÙ, L1, R1, TRIANGOLO, DESTRA, L1, XBARCHE VOLANTI -R2, CERCHIO, SU, L1, DESTRA, R1, DESTRA, SU, QUADRATO, TRIANGOLODONA 250'000 $ -R1, R2, L1 , X, SINISTRA , GIÙ, DESTRA, SU, SINISTRA,GIÙ, DESTRA, SULE DONNE AMANO CJ -CERCHIO, X L1, L1, R2, X, X, CERCHIO, CERCHIOBEACH PARTY -SU, SU, GIU, GIU, QUADRATO, CERCHIO, L1, R1, TRIANGOLO, GIUPARACADUTE -SINISTRA, DESTRA, L1, L2, R1, R2, R2, SU, GIU, DESTRA, L1MUSCOLI AL MASSIMO -TRIANGOLO, SU, SU, SINISTRA, DESTRA, QUADRATO, CERCHIO,SINISTRAMONSTER TRUCK -DESTRA, SU, R1, R1, R1, GIU, TRIANGOLO, TRIANGOLO, X, CERCHIO,L1, L1AEREO ACROBATICO -CERCHIO, SU, L1, L2, GIU, R1, L1, L1, SINISTRA, SINISTRA,X, TRIANGOLODISTRUGGI QUALSIASI VEICOLO APPENA LO TOCCHI -L1, L2, L2, SU, GIU, GIU, SU, R1, R2, R2SALTI ALTISSIMI CON LA BMX -TRIANGOLO, QUADRATO, CERCHIO, CERCHIO, QUADRATO, CERCHIO, CERCHIO, L1, L2, L2, R1New Cheats!!!!Veicoli di campagna: L1, L1, R1, R1, L2, L1, R2, giù, sinistra, suCittà del divertimento: triangolo, triangolo, L1, quadrato, quadrato, cerchio, quadrato, giù, cerchioTempesta di sabbia: Su, giù, L1, L1, L2, L1, L2, R1, R2Gangs dappertutto: sinistra, destra, destra, destra, sinistra, croce, giù, su, quadrato, destraSuper pugno: Su, sinistra, croce, triangolo, R1, cerchio, cerchio, cerchio, L2RicompenseRicompense per le missioni:CJ resistente al fuoco: Completa i 12 livelli delle missioni Pompiere.Aumentare la vita massima a 150: Completa i 12 livelli delle missioni Infermiere.Divertirsi con le prostitute fa guadagnare soldi (anzichè toglierteli):Completa il livello 10 delle missioni "pimping".NOS su tutti i taxi: Completa 50 corse.Avere la trazione RS come una proprietà dell'assetto: Completa il livello8 delle missioni Camionista.Aumentare l'armatura massima a 150: Completa il livello 12 delle missioni Vigilante.Veicoli Sbloccabili:Rustler: Prendi tutte le medaglie di bronzo alla scuola da pilota.Stunt Plane: Prendi tutte le medaglie d'argento alla scuola da pilota.Hunter: Prendi tutte le medaglie d'oro alla scuola da pilota per consegnarneuno al "Verdant Meadows Airstrip"Marquis: Prendi tutte le medaglie di bronzo alla scuola nautica.Squallo: Prendi tutte le medaglie d'argento alla scuola nautica.JetMax: Prendi tutte le medaglie d'oro alla scuola nautica.Freeway: Prendi tutte le medaglie di bronzo alla scuola per motociclisti.FCR-900 Prendi tutte le medaglie d'argento alla scuola per motociclisti.NRG-500: Prendi tutte le medaglie d'oro alla scuola per motociclisti.Monster Car: Vincila battendo 8-trackSSuer GT: Prendi tutte le medaglie di bronzo alla scuola di guida.Bullet: Prendi tutte le medaglie d'argento alla scuola di guida.HotKnife: Prendi tutte le medaglie d'oro alla scuola di guida.Dune: Batti il punteggio di 25 nella Dirt Ring.Uniforme medica:Aumenta la relazione con Katie Zhan al 100% per avere un'uniforme consegnataal tuo guardaroba.Easter Eggs:Screensaver per pigri:Non muovere CJ per 2.3 minuti. L'HUD sarà rimosso e la telecamera inizieràa seguire e zoomare su qualsiasi attività che si svolge intorno a voi(Es.: Inseguimenti, combattimenti, persone che parlano...).Cammeo:Nella missione "Wu Zi Mu", durante il filmato d'introduzione, il personaggioprincipale di GTA3 potrebbe essere seduto in un'auto nello sfondo.Cambiare la grandezza della luna:Colpite la luna con il fucile di precisione e crescerà fino a raggiungereuna certa grandezza dopo la quale si rimpicciolirà se la colpirete ancora.Bugs:Guadagnare una Savanna resistente ai proiettili prima del previsto:Dopo che avete finito la missione "High Stakes, Low-Rider", Cesare la sua macchina staranno alla linea d'arrivo, con le porte bloccate. Potetespingere la macchina al garage più vicino e le porte si sbloccheranno.L'auto rimarrà resistente ai proiettili.CJ senza testa:Trovate una satana, poi andate nella modalità due giocatori (trovandoun'icona rappresentante due figure rosse). Fate tagliare al giocatore 2 la testadel vostro personaggio, e poi tornate nella modalità un giocatore. CJnon avrà la testa, ma un disgustoso effetto sanguinante.Pilotare aeroplani senza la licenza da pilota:Normalmente, dovreste avere la licenza da pilota per entrare nell'aeroportodi Los Santos e pilotare un aereo. Ma, c'è un modo per entrare nell'aeroportoe perfino guidare due tipi di aeroplani senza avere ancora ottenuto la licenzada pilota.C'è un uomo fuori dall'aeroporto in una casetta dove c'è scritto"Solo le persone che hanno una licenza da pilota valida possono entrare".Parcheggiate una macchina (qualsiasi auto, l'auto non deve essere larga) difronte all'edificio in cui si trova. Poi, saltate sull'auto e saltate versol'edificio. Sarete automaticamente messi sul tetto dell'edificio. Spingetevisu. Da lì potete entrare nell'aeroporto e prendere un Dodo o un jet privato.Divertitevi!Segreti:Raccogliere denaro in casa:Se lasciate la vostra PS2 accesa per far crescere il denaro nella vostra casaprobabilmente perderete tutta la vita per la fame e finirete all'ospedale. Perevitare ciò, andate dentro la casa di CJ e lasciate andare il gioco nelsoggiorno: il denaro aumenterà comunque e la vita non diminuirà.Arma Sex Toy:A Los Santos, entrate in una qualsiasi stazione di polizia e entrate nella doccia.Dentro essa troverete un Sex Toy rosa che potete usare come arma.
DELITTI ESEMPLARI DI MAX
1- Quel signore che ogni domenica sera veniva a casa a fare uno spuntino e a guardare la partita .
Lui mi provocava, mi prendeva in giro quando la mia squadra perdeva e sopratutto, la cosa che mi da più fastidio mi tirava le orecchie e mi dava dei pizzicotti sulla guancia; peccato che mentre tagliavo la salsiccia gli infilai un coltello nel petto un paio di volte ( 48 ) . Graziano Piredda
2- Quel ragazzo, quel bullo che ogni giorno alla mensa mi rubava il budino, mi sputava nel piatto e starnutiva sempre davanti a me; peccato che quando si affaccio alla finestra con una leppa ruppi la finestra che gli mozzo la testa. Graziano Piredda
Lui mi provocava, mi prendeva in giro quando la mia squadra perdeva e sopratutto, la cosa che mi da più fastidio mi tirava le orecchie e mi dava dei pizzicotti sulla guancia; peccato che mentre tagliavo la salsiccia gli infilai un coltello nel petto un paio di volte ( 48 ) . Graziano Piredda
2- Quel ragazzo, quel bullo che ogni giorno alla mensa mi rubava il budino, mi sputava nel piatto e starnutiva sempre davanti a me; peccato che quando si affaccio alla finestra con una leppa ruppi la finestra che gli mozzo la testa. Graziano Piredda
L'ANEMIA MEDITERRANEA
La talassemia è una malattia ereditaria caratterizzata da un difetto nella sintesi dell’ emoglobina, cioè la proteina contenuta nei globuli rossi del sangue.
La forma più diffusa in Italia è l’anemia mediterranea.
Queste catene proteiche sono regolate da due geni, uno di origine materna e uno di origine paterna. Si possono avere due casi principali:
1)L’ individuo possiede un solo gene portatore ( forma eterozigote ), in tal caso si parla di portatore sano.
In questi soggetti i globuli rossi sono in numero maggiore numero che nei soggetti normali, ma sono un po’ più piccoli ( da qui deriva il termine microcitemia ), e circa un quinto dei soggetti presenta un leggero ingrossamento della milza.
2) Se un individuo possiede entrambi i geni portatori ( forma omozigote ), ci troviamo di fronte a quello che viene chiamato morbo di Cooley.
Questa forma si manifesta nei bambini subito dopo la nascita con un notevole pallore della pelle, sintomo di una gravissima anemia: I globuli rossi sono in numero ridotto, con una scarsa quantità di emoglobina
1)SANO x SANA = 4 SANI
2)SANO x PORTATORE = 2 SANI e 2 PORTATORI
3)PORTATORE x PORTRATORE = 1 SANO, 2 PORTATORI e 1 MALATO
4)MALATO x SANO = 4 PORTATORI
5)MALATO x PORTATORE = 2 PORTATORI e 2 MALATI
6)MALATO x MALATO = 4 MALATI
La forma più diffusa in Italia è l’anemia mediterranea.
Queste catene proteiche sono regolate da due geni, uno di origine materna e uno di origine paterna. Si possono avere due casi principali:
1)L’ individuo possiede un solo gene portatore ( forma eterozigote ), in tal caso si parla di portatore sano.
In questi soggetti i globuli rossi sono in numero maggiore numero che nei soggetti normali, ma sono un po’ più piccoli ( da qui deriva il termine microcitemia ), e circa un quinto dei soggetti presenta un leggero ingrossamento della milza.
2) Se un individuo possiede entrambi i geni portatori ( forma omozigote ), ci troviamo di fronte a quello che viene chiamato morbo di Cooley.
Questa forma si manifesta nei bambini subito dopo la nascita con un notevole pallore della pelle, sintomo di una gravissima anemia: I globuli rossi sono in numero ridotto, con una scarsa quantità di emoglobina
1)SANO x SANA = 4 SANI
2)SANO x PORTATORE = 2 SANI e 2 PORTATORI
3)PORTATORE x PORTRATORE = 1 SANO, 2 PORTATORI e 1 MALATO
4)MALATO x SANO = 4 PORTATORI
5)MALATO x PORTATORE = 2 PORTATORI e 2 MALATI
6)MALATO x MALATO = 4 MALATI
LE ORIGINI DI ROMA
INTODUZIONE:
La data della fondazione di Roma è stata fissata al 21 aprile dell’ anno 753 a.C. dallo storico latino Marrone.
I romani avevano inventato un racconto mitologico sulle origini della città e dello stato, che ci e giunto attraverso le opere storiche e le poesie di scrittori e poeti.
In quest’epoca le leggende riprese da testi più antichi vengono rielaborate e fuse in un unico racconto, nel quale il passato mitico viene interpretato in funzione delle vicende del presente.
I moderni studi storici e archeologici, che si basano sia su queste che su altre fonti scritte, sia sugli oggetti e i resti di costruzioni rinvenuti in vari momenti negli scavi, tentano di ricostruire la realtà storica che sta dietro al racconto mitico, nel quale man mano si sono andati riconoscendo alcuni elementi di verità.
Il mito racconta di una fondazione avvenuta a opera di Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa, che a sua volta discendeva da Ascanio, figlio di Enea, l’eroe troiano giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia.
IL RACCONTO:
Come si racconta nel libro “ENEIDE”,Enea, figlio della dea Venere, fugge da Troia, ormai presa dagli Achei, con il padre Anchise e il figlioletto Ascanio; mentre la moglie Creusa, figlia del re Priamo, muore nell’ incendio della città. Dopo vari viaggi nel Mediterraneo, Enea approda nel Lazio, come si era detto in seguito al racconto della madre, che dopo un premonizione gli aveva detto di fondare una città nella patria di Dardamo. Nel Lazio, Enea viene accolto piacevolmente dal re latino, che gli fa conoscere sua figlia Lavinia. Enea si innamora perdutamente di lei ma viene a sapere che Latino la già promessa a Turno, re dei Rutili. Il padre di Lavinia ascolta le intenzioni di Enea ma temendo una vendetta da parte di Turno si oppone ai suoi desideri. La disputa per la mano della fanciulla diventa una vera e propria guerra, a cui partecipano le varie popolazioni italiche, compresi gli Etruschi e Volsci; Enea si allea con alcune popolazioni greche provenienti da Argo e segnate nella città di Pallante sul palatino, regno dell’ arcade Evandro e di suo figlio Pallante. La guerra è molto sanguinosa, e per evitare altre vittime si decide che la sfida tra Enea e Turno dovrà risolversi in un combattimento tra i due pretendenti.
Enea ha il sopravvento.
Dopo trent’ anni, Ascanio fonda una nuova città, Alba Longa, sulla quale regnano i suoi discendenti. Molto tempo dopo il figlio e legittimo erede del re Proca di Alba Longa, viene ucciso dal fratello Amulio, che costringe la figlia Rea Silvia a diventare sacerdotessa e a fare quindi voto di castità. Tuttavia il dio Marte s’impadronisce della fanciulla e la rende madre di due gemelli, Romolo e Remo. Il re Amulio ordina l’uccisione dei due gemelli, ma il servo incaricato di eseguire l’assassinio non ne trova il coraggio e li abbandona alla corrente del fiume Tevere. La cesta nella quale i gemelli sono stati lasciati si accosta sulla riva, presso la palude del Velabro tra Palatino e Campidoglio, dove i due vengono trovati e allevati da una lupa. Li trova poi il pastore Faustolo che insieme alla moglie Acca Lorenzia li cresce come suoi figli. Una volta diventati adulti e conosciuta la propria origine Romolo e Remo fanno ritorno ad Alba Longa, uccidono Amulio, e rimettono sul trono il nonno Numitore.
Romolo e Remo ottengono quindi il permesso di andare a fondare una nuova città, nel luogo dove sono cresciuti. Romolo vuole chiamarla Roma ed costruirla sul Palatino, mentre Remo la vuole battezzare Remora e fondarla sull’Avventino. Per risolvere la disputa, i due decidono di osservare dai loro colli prescelti il volo degli uccelli: chi ne conterà di più avrà il diritto di decidere dove fondare la città. Secondo una versione, vinse Romolo, che traccia il solco sacro che delimita il perimetro della nuova città, e che nessuno potrà oltrepassare; Remo, invidioso, lo deride saltando il solco e Romolo lo uccide con la propria spada. Secondo un’altra versione, Remo osserva per primo il volo di sei avvoltoi, ma Romolo ne vede volare dodici; ne nasce così una lite che termina con l’uccisione di Remo da parte del fratello.
La città è così fondata sul Palatino e Romolo diventa il primo re di Roma.
La data della fondazione di Roma è stata fissata al 21 aprile dell’ anno 753 a.C. dallo storico latino Marrone.
I romani avevano inventato un racconto mitologico sulle origini della città e dello stato, che ci e giunto attraverso le opere storiche e le poesie di scrittori e poeti.
In quest’epoca le leggende riprese da testi più antichi vengono rielaborate e fuse in un unico racconto, nel quale il passato mitico viene interpretato in funzione delle vicende del presente.
I moderni studi storici e archeologici, che si basano sia su queste che su altre fonti scritte, sia sugli oggetti e i resti di costruzioni rinvenuti in vari momenti negli scavi, tentano di ricostruire la realtà storica che sta dietro al racconto mitico, nel quale man mano si sono andati riconoscendo alcuni elementi di verità.
Il mito racconta di una fondazione avvenuta a opera di Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa, che a sua volta discendeva da Ascanio, figlio di Enea, l’eroe troiano giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia.
IL RACCONTO:
Come si racconta nel libro “ENEIDE”,Enea, figlio della dea Venere, fugge da Troia, ormai presa dagli Achei, con il padre Anchise e il figlioletto Ascanio; mentre la moglie Creusa, figlia del re Priamo, muore nell’ incendio della città. Dopo vari viaggi nel Mediterraneo, Enea approda nel Lazio, come si era detto in seguito al racconto della madre, che dopo un premonizione gli aveva detto di fondare una città nella patria di Dardamo. Nel Lazio, Enea viene accolto piacevolmente dal re latino, che gli fa conoscere sua figlia Lavinia. Enea si innamora perdutamente di lei ma viene a sapere che Latino la già promessa a Turno, re dei Rutili. Il padre di Lavinia ascolta le intenzioni di Enea ma temendo una vendetta da parte di Turno si oppone ai suoi desideri. La disputa per la mano della fanciulla diventa una vera e propria guerra, a cui partecipano le varie popolazioni italiche, compresi gli Etruschi e Volsci; Enea si allea con alcune popolazioni greche provenienti da Argo e segnate nella città di Pallante sul palatino, regno dell’ arcade Evandro e di suo figlio Pallante. La guerra è molto sanguinosa, e per evitare altre vittime si decide che la sfida tra Enea e Turno dovrà risolversi in un combattimento tra i due pretendenti.
Enea ha il sopravvento.
Dopo trent’ anni, Ascanio fonda una nuova città, Alba Longa, sulla quale regnano i suoi discendenti. Molto tempo dopo il figlio e legittimo erede del re Proca di Alba Longa, viene ucciso dal fratello Amulio, che costringe la figlia Rea Silvia a diventare sacerdotessa e a fare quindi voto di castità. Tuttavia il dio Marte s’impadronisce della fanciulla e la rende madre di due gemelli, Romolo e Remo. Il re Amulio ordina l’uccisione dei due gemelli, ma il servo incaricato di eseguire l’assassinio non ne trova il coraggio e li abbandona alla corrente del fiume Tevere. La cesta nella quale i gemelli sono stati lasciati si accosta sulla riva, presso la palude del Velabro tra Palatino e Campidoglio, dove i due vengono trovati e allevati da una lupa. Li trova poi il pastore Faustolo che insieme alla moglie Acca Lorenzia li cresce come suoi figli. Una volta diventati adulti e conosciuta la propria origine Romolo e Remo fanno ritorno ad Alba Longa, uccidono Amulio, e rimettono sul trono il nonno Numitore.
Romolo e Remo ottengono quindi il permesso di andare a fondare una nuova città, nel luogo dove sono cresciuti. Romolo vuole chiamarla Roma ed costruirla sul Palatino, mentre Remo la vuole battezzare Remora e fondarla sull’Avventino. Per risolvere la disputa, i due decidono di osservare dai loro colli prescelti il volo degli uccelli: chi ne conterà di più avrà il diritto di decidere dove fondare la città. Secondo una versione, vinse Romolo, che traccia il solco sacro che delimita il perimetro della nuova città, e che nessuno potrà oltrepassare; Remo, invidioso, lo deride saltando il solco e Romolo lo uccide con la propria spada. Secondo un’altra versione, Remo osserva per primo il volo di sei avvoltoi, ma Romolo ne vede volare dodici; ne nasce così una lite che termina con l’uccisione di Remo da parte del fratello.
La città è così fondata sul Palatino e Romolo diventa il primo re di Roma.
esercitazione da effettuarsi in 3 minuti
1) Prima di fare qualsiaasi cosa leggi attentamente ogni punto di questa esercitazione.
2) Scrivi il tuo nome nell’angolo destro del foglio.
3) Traccia un cerchio attorno alla parola nome dell’istruzione precedente.
4) Disegna 5 piccoli quadrati nell’angolo a sinistra in alto del foglio.
5) Inscrivi una x in ogni quadrato.
6) Iscriva ciascun quadrato dentro un cerchio.
7) Scrivi il tuo nome sotto il titolo di questa esercitazione.
8) Accanto al titolo scrivi... si,si,si.
9) Traccia un cerchio attorno all’istruzione n°7.
10)Disegna una x nell’angolo a sinistra in basso del foglio.
11)Traccia un triangolo intorno alla x che hai appena disegnato.
12)Sul retro del foglio addiziona 8950+9850.
13)Traccia un cerchio attorno traccia un cerchio attorno alla somma addizionata e poi traccia un quadrato attorno al cerchio.
14)Traccia un cerchi alla parola foglio nell’istruzione n°7.
15)Quando arrivi a questo punto alzati in piedi e pronuncia ad alta voce il tuo nome.
16)Se pensi di aver eseguito le istruzioni fino a questo punto pronuncia ad alta voce SI.
17)Conta ad un tono di voce alto da 1 a 10 e successivamente da 10 a 1.
18)Fai tre piccoli buchi con la penna o la matita nella parte superiore del foglio.
19)Se sei la prima persona ad essere arrivata a questo punto alzati in piedi e pronuncia ad alta voce: “sono stato il primo ad arrivare fino a questo punto e sono un leader nell’eseguire le isruzioni”.
20)Pronuncia a voce alta: “ho quasi terminato e ho eseguito tutte le istruzioni”.
21)Ora che hai terminato di leggere attentamente tutti i punti di questa esercitazione compili solo l’istruzione n°2. Resta in silenzio e evita di far capire agli altri che hai terminato l’esercizio.
FINE
2) Scrivi il tuo nome nell’angolo destro del foglio.
3) Traccia un cerchio attorno alla parola nome dell’istruzione precedente.
4) Disegna 5 piccoli quadrati nell’angolo a sinistra in alto del foglio.
5) Inscrivi una x in ogni quadrato.
6) Iscriva ciascun quadrato dentro un cerchio.
7) Scrivi il tuo nome sotto il titolo di questa esercitazione.
8) Accanto al titolo scrivi... si,si,si.
9) Traccia un cerchio attorno all’istruzione n°7.
10)Disegna una x nell’angolo a sinistra in basso del foglio.
11)Traccia un triangolo intorno alla x che hai appena disegnato.
12)Sul retro del foglio addiziona 8950+9850.
13)Traccia un cerchio attorno traccia un cerchio attorno alla somma addizionata e poi traccia un quadrato attorno al cerchio.
14)Traccia un cerchi alla parola foglio nell’istruzione n°7.
15)Quando arrivi a questo punto alzati in piedi e pronuncia ad alta voce il tuo nome.
16)Se pensi di aver eseguito le istruzioni fino a questo punto pronuncia ad alta voce SI.
17)Conta ad un tono di voce alto da 1 a 10 e successivamente da 10 a 1.
18)Fai tre piccoli buchi con la penna o la matita nella parte superiore del foglio.
19)Se sei la prima persona ad essere arrivata a questo punto alzati in piedi e pronuncia ad alta voce: “sono stato il primo ad arrivare fino a questo punto e sono un leader nell’eseguire le isruzioni”.
20)Pronuncia a voce alta: “ho quasi terminato e ho eseguito tutte le istruzioni”.
21)Ora che hai terminato di leggere attentamente tutti i punti di questa esercitazione compili solo l’istruzione n°2. Resta in silenzio e evita di far capire agli altri che hai terminato l’esercizio.
FINE
reassunto: LA CITTà DELLE BESTIE di Isabel Allende
Alexander Cold è un ragazzo di 15 anni che vive in california con i genitori e 2 sorelle(una più piccola di lui-Nicole ; e l’altra + grande-Andrea).La madre di Alex è malata di cancro e quindi la famiglia è molto in crisi x questo,infatti un giorno alex sognaun uccello nero enorme che si porta via la mamma (a suo parere l’uccello rappresentava la morte).Un Giorno vide il padre chino sulla madrea che le tagliava i capelli allora alex si scagliacontro di lui e ruppe tutto quello che aveva in camera dalla rabbia.Il Padre e la madre successivamente gli spiegarono che era stato necessario che le venissero tagliati i capelli xchè tanto sarebbero caduti a causa della chemioterapia.I giorni sucessivi il padre decide di mandare Alex da sua nonna,la giornalista Kate Cold,una donna molto severa e dura con tutti e anche con il nipote(infatti pretendeva che Alex non la chiamasse nonna ma bensì con il suo nome di battesimo).Kate stava per intaprendere un viaggio per scrivere un articolo:da New York (città nella quale viveva) all’Amazzonia, per studiare uno strano caso su una leggendaria bestia che uccideva la gente,e Alex sarebbe andato con lei.
Il Giorno sucessivo Alex partì da solo portando con sè due biglietti andata-ritorno x New York,uno zainetto ,qualche soldo e il suo affezionatissimo flauto dal quale non si separava mai , xkè il flauto era la sua passione.
Arrivato all’aereoporto di new york Alex vide che Kate non era andato a prenderlo,così decise di incamminarsi da solo per cercare la casa della nonna.Ma lui non conosceva affatto la città e in più il freddo che c’era lo immobilizzava .
Così d’un tratto si avvicinò una ragazzina dal nome Morgana mezza sbandata,più o meno della su età,vagabonda,sporca e con un anello al naso e gli propose di accompagnarlo dalla nonna dato che , almeno l’indirizzo dellla casa alex lo sapeva.
Ma lungo il tragitto la ragazza si volle fermare in un bar xkè aveva fame e così alex dovette pagare anche per lei che,quando il ragazzo andò in bagno,gli rubò tutto,zaino,soldi,biglietti e persino il flauto e se ne scappò a gambe levate.
Così il ragazzo ,arrabbiato per la sua stupidità nell’essersi fidato di una sconosciuta,chiese al cameriere dove si trovava quella via nella quale abitava la nonna e ,verso mezza notte,finalmente alex arrivo a casa della nonna.
Il Giorno dopo Kate regalò ad Alex il flauto di suo nonno,celebre musicista, e si misero subito in viaggio per L’amazzonia,prendendo un aereo che era diretto in brasile.Durante il viaggio in aereo la nonna spiegò al nipote lo starno caso della bestia che uccideva in modo osceno gli uomini,la creatura non era stata mai vista chiaramente ma si sapeva che doveva essere un mostro enorme.La nonna gli parlò anche degli indios,le tribù che vivevano in quei luogo.Persone ignoranti,quasi preistoriche ma molto intelligenti.
Una volta atterrati a Manaus si unirono con gli altri membri della spedizione dell’International Geographic.Alla spedizione partecipavano:
*Timothy Bruce-fotografo inglese
*Joel Gonzales-assistente del fotografo Timothy Bruce
*Ludovic Leblanc-famoso antropologo di fama mondiale
A Manus sarebbe dovoto venirli a prendere César Santos-la guida brasiliana che non arrivò perchè il suo aereo aveva dei problemi tecnici e così li avrebbe aspettati a Santa Maria De La Lluvia dove il grupposi sarebbe dovuto imbarcare. Intanto , per arrivare a Santa Maria De La Lluvia risalirono con un imbarcazione lungo il Rio Negro.L’equipaggio dell’imbarcazione era composto da alcuni soldati americani e dalla dottoressa Omayra Torres,intenzionata a vaccinare gli indigeni.
Dopo qualche problemino tecnico al motore dell’imbarcazione,e dopo qualche giorno,arrivarono finalmente a Santa Maria De La Lluvia dove incontrarono Cèsar la guida e Nadia,la figlia di Cèsar,una ragazzina più o meno di 13 anni con capelli crespi e la pelle color del miele,e su di una spalla aveva una scimmietta dal nome Borobà. I membri della spedizione sostarono nell’albergo del villaggio inseime alla guida e alla dottoressa. Nadia e Alex fecero amicizia e iniziarono a raccontarsi a vicenda le proprie vite. più tardi Nadia fece fare un giro nel villaggio ad Alex dove incontrarono Padre Vladomero,che sosteneva di aver vissuto per mesi con gli indios nella foresta xkè si era perso.Inoltre Padre Valdomero sosteneva di aver visto la Bestia.Più tardi i ragazzi tornarono in albergo e scoprirono che durante la loro assenza il Professor Leblanc aveva assunto un Indio,Karakawe per usarlo come Schiavetto o assistente personale. Successivamente in albergo giunsero Mauro Carias,il più ricco imprenditore della zona,e il capitano Ariosto,comandante della caserma.Anche loro speravano di trovare la bestia per poi ucciderla.Dopo cena Nadia ed Alex uscirono dall’albergo e Nadia lanciò un grido simile a quello di una civetta:serviva per chiamare Walimai,un grande sciamano che gli era apparso più volte sia in sogno che in realtà e che si muoveva sempre con affianco la sua sposa/angelo invisibile agli occhi degli umani.Lo sciamano regalò a Nadia un talismano che aveva il compito di proteggerla dai pericoli e dopo, si dissolse nella foresta.Quella notte Nadia e Alex non riuscirono a dormire,così si alzarono e sentirono un discorso tra Carias ed Ariosto che complottavano dicendo che non gli piacevano i componenti della spedizione , che non sarebbe stata una missione facile,che non capivano perchè il governo proteggesse gli Indios che vivevano in una terra piena di ricchezze delle quali la gente civile avrebbe potuto usufruire e alla fine carias concluse dicendo che una persona di fiducia sarebbe intervenuta ad aiutarli.
I ragazzi decisero di non rivelare ancora nessuno quello che avevano sentito e tornarono a letto.
Il giorno successivo dovettero partire ma prima Carias insistette per ospitarli nel suo rimorchio che fungeva da salone.Più tardi Carias fece vedere al gruppo un giaguaro nero che aveva intrappolato dentro ad una gabbia.Alex in trance si diresse verso il felino che sembrava chiamarlo.Carias gettò dentro la gabbia una scimmia da dare in pasto al felino così Alex aprì la gabbia e Carias sparò al felino uccidendolo.
Alex spiegò a Nadia che il giaguaro lo aveva chiamato per nome così lei gli disse che il giaguaro era il suo animale totemico ovvero lo spirito di un animale che accompagna ogni persona.
Il giorno dopo il gruppo risalì il fiume . Kate raccontò che molte persone dicevano che in quella regione si trovava la fantastica città di El Dorado. Durante il viaggio sull’imbarcazione risalente il fiume,tutto il gruppo si sentiva spiato e seguito.Infatti dopo poco tempo uno dei soldati sull’imbarcazione si chinò a terra,morto,trafitto da una lancia sicuramente appartenente agli indios.Decisero di laciare il corpo in modo che gli uccelli si cibassero della sua carne perchè se avessero buttato il cadavere nel fiume si diceva che lo spirito del morto li avrebbe perseguitati per sempre.
Il giorno dopo proseguirono e decisero tutti di fare un bagno nel fiume,per lavarsi.Ma ad un tratto Joel Gonzales venne attaccato da un serpente che gli si attacco avvolgendolo e per uccidere il serpente,Cesar lo colpì con un coltello uccidendolo,riva.Il giorno dopo si decise di far portare Joel a Santa MariA De La Lluvia per fargli avere cure in ospedale.
I giorni successivi decisero che durante la notte si sarebbero fatti dei turni per sorvegliare le tende del loro accampamento. Una sera Nadia e Alex si addentrarono nel bosco e subito dopo vennero rapiti dagli indios che,con un colpo alla testa,fecero svenire Alex.Nadia riconobbe che tra gli Indios c’era Walimai e che quindi non erano in pericolo.Li avevano rapiti perchè si erano spaventati.La notte passata con gli Indios nella foresta Nadia vide la bestia e ne rimase scioccata per un lingo periodo.
Si misero in marcia subito il mattino seguente,tutti in fila dietro al capo:Mokarita. Si accorse che di fianco al capo camminava un altro uomo ,come se fosse il luogotentente, l’uomo si chiamava Tahama.Successivamente arrivarono davanti ad una montagna con una cascata che dovettero scalare,a grande disperazione di Nadia visto che soffriva di vertigini.Arrivati alla vetta si accorsero che Mokarita era rimasto indietro,così Alex tornò indietro a prenderlo e lo portò in salvo,anche se questo suo gesto di coraggio non venne riconosciuto al ragazzo ma a Mokarita.Ma Mokarita era rimasto ferito gravemente e non si sapeva per quanto ancora sarebbe potuto sopravivere. Una volta scalata la montagna , arrivarono a Tapirawa-teri,il villaggio degli Indios e dopo poco tempo Mokarita morì. Così ci fu un lungo dibattito sullo scegliere chi sarebbe stato il capo sucessivo e Walimai preparò una pozione che faceva avere delle visioni così alla fine sarebbe stato eletto chi era apparso in più visioni. A vincere fu Iyomi,la moglie di Mokarita. Nadia aveva avuto una visione nella quale era un acquila(il suo animale totemico) che doveva salvare delle uova di cristallo,mentre Alex aveva avuto la visione di essere un giaguaro . Così vennero eletti dal popolo rispettivamente come NADIA-colei che si sarebbe dovuta occupare di amministrare il RAHAKANARIWA (il famoso uccello cannibale che perseguitava gli Indios ma che nessuno aveva mai visto) e ALEX di negoziare con i Nahab(ovvero la gente civile,il gruppo della spedizione)per chiedere loro di andarsene dalle terre degli Indios e di essere lasciati in pace.Alex e Nadia insistettero affinchè il popolo così chiamato DELLA NEBBIA si fosse fatto vaccinare per combattere le malattie(spiegato a loro come l’uccello mortale).Iyomi disse che per prendere una simile decisione bisognava cosultarsi con gli Dei. Dopo Walimai raccontò loro che esisteva un’acqua miracolosa chiamata Acqua della vita che permetteva achiunque persona malata di qualunque malattia di guarirne,così Alex decise che doveva trovare quell’acqua per portarla alla mammma x far sì k guarisse.La notte Alex fu avviato ad una cerimonia di inizziazione che si faceva ai ragazzi Indios per farli passare da bambini all’età adulta.
Il giorno dopo Nadia e Alex vennero portati da Walimai sul Tepui,la montagna sacra,dimora degli dei e,con loro grande stupore videro che quelli che venivano considerati dei dagli Indios erano le bestie!Erano esseri molto starni,lentissimi nei loro movimenti,ma avevano grande memoria e sapevano persino parlare!I ragazzi erano coninti che il Tepui fosse El Dorado perchè aveva tutto un bagliore doro,ma subito dopo Walimai spiegò loro che era un effetto dovuto ad una sostanza giallognola.
Dopo Walimai spiegò alle bestie la situazione.
Nadia e Alex chiesero se le bestie potevano dar loro le tre uova che nadia aveva visto in sogno e l’acqua della vita che serviva ad alex. Ma chiedere qualcosa senza offrire niente in cambio era considerato un disonore sia da parte degli Indios che da parte delle bestie,cso’ Alex tirlò fuori il suo flauto per placare gli animi disgustati delle bestie e nadia si mise a ballare,Quel gesto venne riconosciuto come un dono da parte delle bestie che non avevano mai sentito della musica e non avevano mai visto danzare nessuno così svelarono loro dove si trovavano i rispettivi “tesori”che essi stavano cercando.Nadia dovette scalare una montagna vincendo le proprie paure e arrivando alle uova che potè prendere solo quando diede in cambio il suo talismano che gli aveva regalato Walimai.Alex invece dovette passare per dei tunnel e con suo immenso piacere scoprì di aver trovato la mitica città di El Dorado! Successivamente trovo l’acqua della vita che potè prendere solo quando diede in cambio il flauto del nonno regalatogli dalla nonna. Tutti e due i ragazzi tornarono in dietro prima di sera(come era stato detto da Walimai)con i loro tesori.
Il giorno dopo i ragazzi tornarono dai parenti grazie all’aiuto di Walimai e per ringraziarlo Alex regalò lui un coltellino svizzero che portava sempre con sè. i ragazzi Dissero ai parenti(che erano arrivati fin li grazie ad un elicottero) che gli Indios li avevano trattati bene e che dovevano venir subito vaccinati perchè se no si sarebbero ammalati come molti altri indios.
La notte scese e Nadia non riusciva a prendere sonno. Così decise di lazarsi e rendersi invisibile (tecnica che aveva imparato dagli indios e che era basata sulla capacità di concentrazione e di pensiero) perchè aveva visto che la dottoressa Torres si era alzata.Con suo grande stupore vide che la dottoressa Torres stava baciando quel farabutto e furfante di Carias!Raccontò tutto ad alex.
Il giorno seguente arrivarono gli Indios pronti per farsi vaccinare ma ad un tratto Alex capì che la persona di fiducia a cui si era riferito Carias nel discorso con il capitano Ariosto era la dottoressa Torres,in realtà quello che inietteva agli Indios non erano vaccini ma bensì virus mortali.Queste azioni servivano per sbarazzarsi degli Indios affinchè il suo amato Carias potesse impossessarsi dei loro territori.
Ad un tratto Karakawe disse che era un funzionario del governo e che aveva il compito di tutelare gli Indios e di proteggerli.Poi disse che aveva fatto esaminare i vaccini e aveva scoperto che in realtà erano virus mortali. Appena pronunciò queste parole , Ariosto sparò al cuore di Karakawe uccidendolo. Così Alex si scaraventò contro il capitano Arriosto e Carias sparò nella direzione degli Indios colpendo i flaconi con il falso vaccino.Quest’ultimo venne colpito alla testa da un Indios e si accasciò a terra.Gli Indios in men che non si dica si resero invisibili e scapparono.Ariosto prese il comando e fece scagliare tutti i membri della spedizione(eccetto la Torres e Carias) contro un albero puntando su di loro una pistola.Non sapeva cosa fare,era sicuro che non poteva avere dei testimoni che avessero visto lui sparare a degli Indios.Intanto fece andare la dottoressa Torres,Carias e dei soldati a Santa Maria De La Lluvia per far sì che l’amico venisse curato(anche se le sue condizioni erano disperate).
Intanto Leblanc spiegò a Kate che potevano rigirarsi Ariosto a loro favore visto che era un uomo molto ignorante ma molto sbruffone.Leblanc iniziò così ad adularlo,a dirgli quanto fosse stato eroico il suo gesto nell’uccidere gli Indios per difenderli.Così Ariosto credette che i membri non avessero capito le azioni che aveva commeso e i suoi veri scopi e un po ‘ più sollevato li fece accampare tutti in una tenda tranne alex,che lo legò in un albero perchè il ragazzo si era scagliato su di lui. La notte Leblanc rimase con Ariosto sperando di farlo ubriacare con della Vodcka,gesto che risultò inutile.Allora Nadia si rese invisibile e disse a Kate di non preoccuparsi che nè la ragazza nè il nipote avrebbero corso alcun rischio.Ad un tratto alex vide che Walimai stava tagliando le corde che lo legavano all’albero con il coltellino che gli era stato regalato in precedenza dal ragazzo e lo liberò. successivamente Ariosto ordinò a Leblanc di andare a dormire e si diresse verso l’albero sul quale era legato Alex per torturarlo.Ma con suo grande stupore vide che il ragazzo era scappato e subito dopo sentì una puzza nauseabonda,era la puzza delle bestie che fecero svenire Ariosto e successivamente lo uccisero.
Il giorno seguente i membri del gruppo si trovarono in mezzo agli Indios e subito tutti strinsero amicizia.I ragazzi spiegarono che quelli che volevano fargli il vaccino erano nemici traditori e che quello non era il vaccino ma bensì il Rahakanariwa,l’uccello mortale.
Cesar prese l’elicottero con il quale erano arrivati nel punto in cui avevano trovato i ragazzi dopo il loro rapimento, e salutarono gli indios promettendo loro che li avrebbero difesi e protetti.Walimai diede a nadia la cesta con le uova di cristallo che precedentemente la ragazzina aveva dato allo sciamano e si salutarono con un a presto visto che si sarebbero incontrati di nuovo in sogno. Alex controllò di avere ancora l’acqua della vita per sua madre e poi partirono.La ragazza diede ad Alex la cesta con le uova e spiegò a lui che in realtà erano diamanti e che sarebbero serviti a sua nonn aper muovere una battaglia per salvare gli Indios.
Arrivarono a Santa Maria De La Lluvia e lì si dovettero salutare:Timothy Bruce riabbracciò l’amico Joel Gonzales e Kate e Leblanc si promisero che insieme avrebbero mosso il governo per proteggere gli Indios e avrebbero mosso questa battaglia con tutte le loro forze!
Alex e Nadia, si dovettero anche loro salutare:
Alex disse:”non ti dimenticherò mai Nadia,resterai sempre la mia migliore amica”
Nadia disse:”e tu il mio migliore amico,perchè riusciremo a vederci con il cuore”
Alex disse:”A Presto Aquila…”
Nadia disse:”A Presto Giaguaro…”
Il Giorno sucessivo Alex partì da solo portando con sè due biglietti andata-ritorno x New York,uno zainetto ,qualche soldo e il suo affezionatissimo flauto dal quale non si separava mai , xkè il flauto era la sua passione.
Arrivato all’aereoporto di new york Alex vide che Kate non era andato a prenderlo,così decise di incamminarsi da solo per cercare la casa della nonna.Ma lui non conosceva affatto la città e in più il freddo che c’era lo immobilizzava .
Così d’un tratto si avvicinò una ragazzina dal nome Morgana mezza sbandata,più o meno della su età,vagabonda,sporca e con un anello al naso e gli propose di accompagnarlo dalla nonna dato che , almeno l’indirizzo dellla casa alex lo sapeva.
Ma lungo il tragitto la ragazza si volle fermare in un bar xkè aveva fame e così alex dovette pagare anche per lei che,quando il ragazzo andò in bagno,gli rubò tutto,zaino,soldi,biglietti e persino il flauto e se ne scappò a gambe levate.
Così il ragazzo ,arrabbiato per la sua stupidità nell’essersi fidato di una sconosciuta,chiese al cameriere dove si trovava quella via nella quale abitava la nonna e ,verso mezza notte,finalmente alex arrivo a casa della nonna.
Il Giorno dopo Kate regalò ad Alex il flauto di suo nonno,celebre musicista, e si misero subito in viaggio per L’amazzonia,prendendo un aereo che era diretto in brasile.Durante il viaggio in aereo la nonna spiegò al nipote lo starno caso della bestia che uccideva in modo osceno gli uomini,la creatura non era stata mai vista chiaramente ma si sapeva che doveva essere un mostro enorme.La nonna gli parlò anche degli indios,le tribù che vivevano in quei luogo.Persone ignoranti,quasi preistoriche ma molto intelligenti.
Una volta atterrati a Manaus si unirono con gli altri membri della spedizione dell’International Geographic.Alla spedizione partecipavano:
*Timothy Bruce-fotografo inglese
*Joel Gonzales-assistente del fotografo Timothy Bruce
*Ludovic Leblanc-famoso antropologo di fama mondiale
A Manus sarebbe dovoto venirli a prendere César Santos-la guida brasiliana che non arrivò perchè il suo aereo aveva dei problemi tecnici e così li avrebbe aspettati a Santa Maria De La Lluvia dove il grupposi sarebbe dovuto imbarcare. Intanto , per arrivare a Santa Maria De La Lluvia risalirono con un imbarcazione lungo il Rio Negro.L’equipaggio dell’imbarcazione era composto da alcuni soldati americani e dalla dottoressa Omayra Torres,intenzionata a vaccinare gli indigeni.
Dopo qualche problemino tecnico al motore dell’imbarcazione,e dopo qualche giorno,arrivarono finalmente a Santa Maria De La Lluvia dove incontrarono Cèsar la guida e Nadia,la figlia di Cèsar,una ragazzina più o meno di 13 anni con capelli crespi e la pelle color del miele,e su di una spalla aveva una scimmietta dal nome Borobà. I membri della spedizione sostarono nell’albergo del villaggio inseime alla guida e alla dottoressa. Nadia e Alex fecero amicizia e iniziarono a raccontarsi a vicenda le proprie vite. più tardi Nadia fece fare un giro nel villaggio ad Alex dove incontrarono Padre Vladomero,che sosteneva di aver vissuto per mesi con gli indios nella foresta xkè si era perso.Inoltre Padre Valdomero sosteneva di aver visto la Bestia.Più tardi i ragazzi tornarono in albergo e scoprirono che durante la loro assenza il Professor Leblanc aveva assunto un Indio,Karakawe per usarlo come Schiavetto o assistente personale. Successivamente in albergo giunsero Mauro Carias,il più ricco imprenditore della zona,e il capitano Ariosto,comandante della caserma.Anche loro speravano di trovare la bestia per poi ucciderla.Dopo cena Nadia ed Alex uscirono dall’albergo e Nadia lanciò un grido simile a quello di una civetta:serviva per chiamare Walimai,un grande sciamano che gli era apparso più volte sia in sogno che in realtà e che si muoveva sempre con affianco la sua sposa/angelo invisibile agli occhi degli umani.Lo sciamano regalò a Nadia un talismano che aveva il compito di proteggerla dai pericoli e dopo, si dissolse nella foresta.Quella notte Nadia e Alex non riuscirono a dormire,così si alzarono e sentirono un discorso tra Carias ed Ariosto che complottavano dicendo che non gli piacevano i componenti della spedizione , che non sarebbe stata una missione facile,che non capivano perchè il governo proteggesse gli Indios che vivevano in una terra piena di ricchezze delle quali la gente civile avrebbe potuto usufruire e alla fine carias concluse dicendo che una persona di fiducia sarebbe intervenuta ad aiutarli.
I ragazzi decisero di non rivelare ancora nessuno quello che avevano sentito e tornarono a letto.
Il giorno successivo dovettero partire ma prima Carias insistette per ospitarli nel suo rimorchio che fungeva da salone.Più tardi Carias fece vedere al gruppo un giaguaro nero che aveva intrappolato dentro ad una gabbia.Alex in trance si diresse verso il felino che sembrava chiamarlo.Carias gettò dentro la gabbia una scimmia da dare in pasto al felino così Alex aprì la gabbia e Carias sparò al felino uccidendolo.
Alex spiegò a Nadia che il giaguaro lo aveva chiamato per nome così lei gli disse che il giaguaro era il suo animale totemico ovvero lo spirito di un animale che accompagna ogni persona.
Il giorno dopo il gruppo risalì il fiume . Kate raccontò che molte persone dicevano che in quella regione si trovava la fantastica città di El Dorado. Durante il viaggio sull’imbarcazione risalente il fiume,tutto il gruppo si sentiva spiato e seguito.Infatti dopo poco tempo uno dei soldati sull’imbarcazione si chinò a terra,morto,trafitto da una lancia sicuramente appartenente agli indios.Decisero di laciare il corpo in modo che gli uccelli si cibassero della sua carne perchè se avessero buttato il cadavere nel fiume si diceva che lo spirito del morto li avrebbe perseguitati per sempre.
Il giorno dopo proseguirono e decisero tutti di fare un bagno nel fiume,per lavarsi.Ma ad un tratto Joel Gonzales venne attaccato da un serpente che gli si attacco avvolgendolo e per uccidere il serpente,Cesar lo colpì con un coltello uccidendolo,riva.Il giorno dopo si decise di far portare Joel a Santa MariA De La Lluvia per fargli avere cure in ospedale.
I giorni successivi decisero che durante la notte si sarebbero fatti dei turni per sorvegliare le tende del loro accampamento. Una sera Nadia e Alex si addentrarono nel bosco e subito dopo vennero rapiti dagli indios che,con un colpo alla testa,fecero svenire Alex.Nadia riconobbe che tra gli Indios c’era Walimai e che quindi non erano in pericolo.Li avevano rapiti perchè si erano spaventati.La notte passata con gli Indios nella foresta Nadia vide la bestia e ne rimase scioccata per un lingo periodo.
Si misero in marcia subito il mattino seguente,tutti in fila dietro al capo:Mokarita. Si accorse che di fianco al capo camminava un altro uomo ,come se fosse il luogotentente, l’uomo si chiamava Tahama.Successivamente arrivarono davanti ad una montagna con una cascata che dovettero scalare,a grande disperazione di Nadia visto che soffriva di vertigini.Arrivati alla vetta si accorsero che Mokarita era rimasto indietro,così Alex tornò indietro a prenderlo e lo portò in salvo,anche se questo suo gesto di coraggio non venne riconosciuto al ragazzo ma a Mokarita.Ma Mokarita era rimasto ferito gravemente e non si sapeva per quanto ancora sarebbe potuto sopravivere. Una volta scalata la montagna , arrivarono a Tapirawa-teri,il villaggio degli Indios e dopo poco tempo Mokarita morì. Così ci fu un lungo dibattito sullo scegliere chi sarebbe stato il capo sucessivo e Walimai preparò una pozione che faceva avere delle visioni così alla fine sarebbe stato eletto chi era apparso in più visioni. A vincere fu Iyomi,la moglie di Mokarita. Nadia aveva avuto una visione nella quale era un acquila(il suo animale totemico) che doveva salvare delle uova di cristallo,mentre Alex aveva avuto la visione di essere un giaguaro . Così vennero eletti dal popolo rispettivamente come NADIA-colei che si sarebbe dovuta occupare di amministrare il RAHAKANARIWA (il famoso uccello cannibale che perseguitava gli Indios ma che nessuno aveva mai visto) e ALEX di negoziare con i Nahab(ovvero la gente civile,il gruppo della spedizione)per chiedere loro di andarsene dalle terre degli Indios e di essere lasciati in pace.Alex e Nadia insistettero affinchè il popolo così chiamato DELLA NEBBIA si fosse fatto vaccinare per combattere le malattie(spiegato a loro come l’uccello mortale).Iyomi disse che per prendere una simile decisione bisognava cosultarsi con gli Dei. Dopo Walimai raccontò loro che esisteva un’acqua miracolosa chiamata Acqua della vita che permetteva achiunque persona malata di qualunque malattia di guarirne,così Alex decise che doveva trovare quell’acqua per portarla alla mammma x far sì k guarisse.La notte Alex fu avviato ad una cerimonia di inizziazione che si faceva ai ragazzi Indios per farli passare da bambini all’età adulta.
Il giorno dopo Nadia e Alex vennero portati da Walimai sul Tepui,la montagna sacra,dimora degli dei e,con loro grande stupore videro che quelli che venivano considerati dei dagli Indios erano le bestie!Erano esseri molto starni,lentissimi nei loro movimenti,ma avevano grande memoria e sapevano persino parlare!I ragazzi erano coninti che il Tepui fosse El Dorado perchè aveva tutto un bagliore doro,ma subito dopo Walimai spiegò loro che era un effetto dovuto ad una sostanza giallognola.
Dopo Walimai spiegò alle bestie la situazione.
Nadia e Alex chiesero se le bestie potevano dar loro le tre uova che nadia aveva visto in sogno e l’acqua della vita che serviva ad alex. Ma chiedere qualcosa senza offrire niente in cambio era considerato un disonore sia da parte degli Indios che da parte delle bestie,cso’ Alex tirlò fuori il suo flauto per placare gli animi disgustati delle bestie e nadia si mise a ballare,Quel gesto venne riconosciuto come un dono da parte delle bestie che non avevano mai sentito della musica e non avevano mai visto danzare nessuno così svelarono loro dove si trovavano i rispettivi “tesori”che essi stavano cercando.Nadia dovette scalare una montagna vincendo le proprie paure e arrivando alle uova che potè prendere solo quando diede in cambio il suo talismano che gli aveva regalato Walimai.Alex invece dovette passare per dei tunnel e con suo immenso piacere scoprì di aver trovato la mitica città di El Dorado! Successivamente trovo l’acqua della vita che potè prendere solo quando diede in cambio il flauto del nonno regalatogli dalla nonna. Tutti e due i ragazzi tornarono in dietro prima di sera(come era stato detto da Walimai)con i loro tesori.
Il giorno dopo i ragazzi tornarono dai parenti grazie all’aiuto di Walimai e per ringraziarlo Alex regalò lui un coltellino svizzero che portava sempre con sè. i ragazzi Dissero ai parenti(che erano arrivati fin li grazie ad un elicottero) che gli Indios li avevano trattati bene e che dovevano venir subito vaccinati perchè se no si sarebbero ammalati come molti altri indios.
La notte scese e Nadia non riusciva a prendere sonno. Così decise di lazarsi e rendersi invisibile (tecnica che aveva imparato dagli indios e che era basata sulla capacità di concentrazione e di pensiero) perchè aveva visto che la dottoressa Torres si era alzata.Con suo grande stupore vide che la dottoressa Torres stava baciando quel farabutto e furfante di Carias!Raccontò tutto ad alex.
Il giorno seguente arrivarono gli Indios pronti per farsi vaccinare ma ad un tratto Alex capì che la persona di fiducia a cui si era riferito Carias nel discorso con il capitano Ariosto era la dottoressa Torres,in realtà quello che inietteva agli Indios non erano vaccini ma bensì virus mortali.Queste azioni servivano per sbarazzarsi degli Indios affinchè il suo amato Carias potesse impossessarsi dei loro territori.
Ad un tratto Karakawe disse che era un funzionario del governo e che aveva il compito di tutelare gli Indios e di proteggerli.Poi disse che aveva fatto esaminare i vaccini e aveva scoperto che in realtà erano virus mortali. Appena pronunciò queste parole , Ariosto sparò al cuore di Karakawe uccidendolo. Così Alex si scaraventò contro il capitano Arriosto e Carias sparò nella direzione degli Indios colpendo i flaconi con il falso vaccino.Quest’ultimo venne colpito alla testa da un Indios e si accasciò a terra.Gli Indios in men che non si dica si resero invisibili e scapparono.Ariosto prese il comando e fece scagliare tutti i membri della spedizione(eccetto la Torres e Carias) contro un albero puntando su di loro una pistola.Non sapeva cosa fare,era sicuro che non poteva avere dei testimoni che avessero visto lui sparare a degli Indios.Intanto fece andare la dottoressa Torres,Carias e dei soldati a Santa Maria De La Lluvia per far sì che l’amico venisse curato(anche se le sue condizioni erano disperate).
Intanto Leblanc spiegò a Kate che potevano rigirarsi Ariosto a loro favore visto che era un uomo molto ignorante ma molto sbruffone.Leblanc iniziò così ad adularlo,a dirgli quanto fosse stato eroico il suo gesto nell’uccidere gli Indios per difenderli.Così Ariosto credette che i membri non avessero capito le azioni che aveva commeso e i suoi veri scopi e un po ‘ più sollevato li fece accampare tutti in una tenda tranne alex,che lo legò in un albero perchè il ragazzo si era scagliato su di lui. La notte Leblanc rimase con Ariosto sperando di farlo ubriacare con della Vodcka,gesto che risultò inutile.Allora Nadia si rese invisibile e disse a Kate di non preoccuparsi che nè la ragazza nè il nipote avrebbero corso alcun rischio.Ad un tratto alex vide che Walimai stava tagliando le corde che lo legavano all’albero con il coltellino che gli era stato regalato in precedenza dal ragazzo e lo liberò. successivamente Ariosto ordinò a Leblanc di andare a dormire e si diresse verso l’albero sul quale era legato Alex per torturarlo.Ma con suo grande stupore vide che il ragazzo era scappato e subito dopo sentì una puzza nauseabonda,era la puzza delle bestie che fecero svenire Ariosto e successivamente lo uccisero.
Il giorno seguente i membri del gruppo si trovarono in mezzo agli Indios e subito tutti strinsero amicizia.I ragazzi spiegarono che quelli che volevano fargli il vaccino erano nemici traditori e che quello non era il vaccino ma bensì il Rahakanariwa,l’uccello mortale.
Cesar prese l’elicottero con il quale erano arrivati nel punto in cui avevano trovato i ragazzi dopo il loro rapimento, e salutarono gli indios promettendo loro che li avrebbero difesi e protetti.Walimai diede a nadia la cesta con le uova di cristallo che precedentemente la ragazzina aveva dato allo sciamano e si salutarono con un a presto visto che si sarebbero incontrati di nuovo in sogno. Alex controllò di avere ancora l’acqua della vita per sua madre e poi partirono.La ragazza diede ad Alex la cesta con le uova e spiegò a lui che in realtà erano diamanti e che sarebbero serviti a sua nonn aper muovere una battaglia per salvare gli Indios.
Arrivarono a Santa Maria De La Lluvia e lì si dovettero salutare:Timothy Bruce riabbracciò l’amico Joel Gonzales e Kate e Leblanc si promisero che insieme avrebbero mosso il governo per proteggere gli Indios e avrebbero mosso questa battaglia con tutte le loro forze!
Alex e Nadia, si dovettero anche loro salutare:
Alex disse:”non ti dimenticherò mai Nadia,resterai sempre la mia migliore amica”
Nadia disse:”e tu il mio migliore amico,perchè riusciremo a vederci con il cuore”
Alex disse:”A Presto Aquila…”
Nadia disse:”A Presto Giaguaro…”
mercoledì 4 giugno 2008
tesina di terza media
Indice
1) la situazione prima del conflitto e lo sviluppo della guerra
2) Randa Ghazy e “sognando Palestina”
3) “la guerra di Piero”…commento
4) poesia israeliana…commento in inglese
5) lo stato di Israele: situazione geografica
6) il petrolio, risorsa primaria
7) il judo, uno sport
8) la Camargue: descrizione
9) la Guarnica quadro di Paplo Picasso
LA SITUAZIONE PRIMA DEL CONFLITTO E LO SVILUPPO DELLA GUERRA
La causa di una delle guerre più famose nel mando, ovvero quella tra israeliani e palestinesi, è molto comune a tutti, questi due popoli lottano ancora oggi per la convivenza nello stato di Israele.
Già durante il XVIII secolo a.C. gli ebrei erano situati in Palestina.
Un uomo di nome Abramo era il capostipite del popolo ebreo, era una persona molto cattolica da lui discese la famiglia del Cristo.
Abramo condusse molto tempo gli ebrei, fu lui che li guidò dalla Mesopotamia al luogo dove vivono oggi.
Successivamente però gli ebrei si spostarono verso l’Egitto dove vennero schiavizzati tutti dagli egiziani, questa volta fu Mosè a portare in salvo la popolazione ebrea riconducendola in Palestina.
Gli ebrei furono vittima di numerose dominazioni da parte di vari popoli come i babilonesi, i persiani e i romani.
Vi fu però un fatto che caratterizzo molto gli abitanti della Palestina, infatti gli ebrei vissero la cosiddetta “diaspora”, in altre parole milioni di persone si dispersero nei vari paesi del mondo, immigrarono in America, Germania e tantissimi altri stati.
Negli anni successivi si creò un nuovo movimento cui vedeva protagonista il rientro al monte Sion, il colle di Gerusalemme, fu ciò a riaccendere le speranze negli ebrei nel possedere un proprio stato nei territori dove avevano vissuto in passato.
Tra l’ottocento e il novecento, il movimento sionista portò infatti in Palestina, indicata come terra promessa migliaia e migliaia di ebrei provenienti da ogni parte del mondo. Nel 1922 i sionisti riuscirono a ottenere la dichiarazione di balfour , con questa dichiarazione la Gran Bretagna (che dopo la prima guerra mondiale colonizzava anche questa regione) concedeva agli ebrei di fondare colonie agricole ebraiche in Palestina. Queste colonie ebraiche presero il nome di kibbutz.
Dopo la seconda guerra mondiale quindi anche dopo il massacro di circa 6 milioni di ebrei per causa dell’olocausto, la maggior parte dei superstiti decise di immigrare dalla propria nazione d’origine dove erano nati e cresciuti per andare nella terra di Palestina.
Nel 1948 grazie all’intervento dell’ONU nasce lo stato di Israele proprio nelle terre palestinesi.
Secondo l’ONU lo stato doveva essere diviso in due diverse parti, ovvero una destinata agli israeliani (ebrei) e l’altra ai palestinesi (arabi).
Fu proprio questo il motivo che fece scatenare i numerosi scontri, il primo dei quali avvenne qualche giorno più tardi della spartizione delle terre, furono infatti gli arabi, alleati con egizi, giordani, iracheni, siriani e libanesi, decisero di sferrare un attacco nell’intenzione di mandar via gli ebrei, anche se vennero facilmente neutralizzati.
E così dopo questo scontro gli israeliani poterono ampliare i propri territori, ma anche dopo aver conquistato la Galilea e il deserto del Negev, furono proprio gli israeliani ad attaccare nell’ottobre del 1956 l’Egitto occupando il Sinai e la striscia di gazza.
Ma l’ONU anche se dalla parte degli ebrei li costrinse a ritirarsi dai territori appena conquistati lasciandoli nuovamente in mano agli arabi.
Nel giugno del 1967 furono ancora gli israeliani a sferrare un attacco agli arabi ottenendo la vittoria con un estrema facilità, conquistarono il controllo della striscia di Gazza, della Cisgiordania e delle cime del Golan al confine con la Siria.
L’occupazione di questi territori provocò centinaia di migliaia di profughi palestinesi.
Persa la fiducia negli stati arabi, i palestinesi, intrapresero tre diverse “strade” nel tentativo di riottenere la loro terra:
- la via della trattativa, che consisteva nel restituire tutti i territori occupati e dirigersi alla convivenza pacifica dei due popoli e che sembrava potesse funzionare quando Yasser Arafat, a capo dei palestinesi e Itzaak Rabin, premier israeliano, si strinsero la mano di fronte a tutte le televisioni del mondo, ma fallì nel 1955, quando Rabin fu assassinato, spezzando il fragile equilibrio formato faticosamente e Arafat si rifiutò di firmare gli accordi di pace.
- la via dell’intifàda, o meglio conosciuta come “guerra dei sassi”, cioè la rivolta di massa nelle strade dei palestinesi armati solo di sassi contro l’esercito israeliano .
- la via del terrorismo, esplosa clamorosamente nel 1972n il sequestro e l’uccisione degli atleti israeliani alle olimpiadi di Monaco che proseguì con dei dirottamenti aerei e dilagò in terrificanti stragi quasi quotidiane a partire dal 2000. in questa fase terroristi kamikaze, ovvero suicidi, si fecero esplodere in luoghi pubblici particolarmente affollati di civili, preferibilmente di giovani o bambini, provocando talvolta decine e decine di morti.
Fino al 2008 nessuna di queste strade a portato a una soluzione al problema, anzi l’odio fra i due popoli si è approfondito in modo quasi irreparabile.
Tanti sono e sono stati gli artisti che hanno affrontato l’argomento attraverso i propri mezzi nel tentativo di lasciare dei messaggi significativi, tra cui una giovane ragazza che con il suo libro mi ha colpito molto e ne vorrei parlare.
RANDA GHAZY E “SOGNANDO PALESTINA”
Randa Ghazy è una giovane scrittrice di quindici anni e frequenta il liceo classico, nata in Italia da genitori egiziani vive in un paese vicino a Milano, quello che ho letto è il suo primo libro che tratta della situazione isralo-palestinese dal punto di vista di una piccola famigliola palestinese che vive la situazione della guerra da molto vicino.
I protagonisti della vicenda sono appunto i membri di questa famiglia, ovvero Ibrahim, Gihad, Ramy, Nedal, Ahmed, Mohammad, tutti parenti fra loro che oltre ai problemi della guerra vivono numerose liti rispetto alla minoranza delle gioie.
La vita per questi protagonisti si presenta molto difficile con la morte dei genitori, il padre, uscito dalla scena quasi da subito era il padrone della moschea ed era lui che svolgeva la messa, ed è proprio durante una di queste che io ho trovato uno pezzo da ricordare:
quando il nemico entra in casa tua e ti toglie i vestiti di dosso,
ecco, e quando occupa le stanze di casa tua, e ti lascia un pezzo di corridoio,
quanto basta per starci in piedi, tu e la tu famiglia, e dopo,
dopo aver preso le tue cose ti dice “ora facciamo la pace”, ecco,
se tu dici di no, sei un terrorista?, non vuoi forse la pace?, certo che la vuoi,
ma c’è pace senza giustizia io mi chiedo?.
Il romanzo inizia con la presentazione dei personaggi, ovvero i protagonisti adolescenti, che non vengono descritti ma dialogano tra loro.La storia parla di Ibrahim, ragazzo protagonista e narratore della storia.Inizialmente, girando per vari Paesi, Ibrahim incontra colui che diventerà il suo migliore amico (Nedal) e altri ragazzi suoi coetanei, alcuni dei quali si uniranno a lui mentre altri moriranno prima di poter diventare suoi amici.Durante il corso della storia, i protagonisti, si vedranno costretti a scappare per rifugiarsi, in casa altrui, dalla guerra in corso, rendendosi poi disponibili e altruisti verso altri profughi come loro.
Sulla sfondo, intanto, si parla anche della storia d'amore tra un palestinese e un'israeliana.
Tra corse e fughe, non tutti riescono a salvarsi, alcuni di loro muoiono nella disperata lotta contro la violenza.La tensione li porta a continui sbalzi d'umore: ridono, scherzano ma anche piangono e soffrono; a volte litigano e si separano bruscamente sentendo, poi, un grande bisogno di riunirsi.La vicenda si conclude in modo tragico, mostra come la guerra uccide le persone da un giorno all'altro anche se il giorno prima tutto sembrava abbastanza sereno.
I ragazzi, infatti, quando finalmente i loro problemi cominciavano a
svanire e stavano programmando una parte del loro futuro (dopo aver
appena scoperto che una di loro era incinta) vengono sorpresi da alcuni
soldati e, nel tentativo di difendersi durante una sparatoria nei pressi della
loro casa, gran parte di loro non riesce a sopravvivere.
I pochi ragazzi rimasti terminano tristemente la loro vita: alcuni di loro
sono destinati alla morte e altri finiscono per impazzire e tutto ciò avviene
in luoghi diversi dove il grande gruppo formatosi all'inizio si separa e si
spegne definitivamente.
Anche se non con un buon finale questo libro mi ha colpito molto per le
sue dure verità su come prosegue la vita in Paesi poveri come per esempio
Israele.
Un'altra grande persona che ha affrontato il temma della guerra dal punto
di vista di un soldato è stato Fabrizio de Andrè
LA GUERRA DI PIERO
Dormi sepolto in un campo di granonon è la rosa non è il tulipanoche ti fan veglia dall'ombra dei fossima son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrentevoglio che scendano i lucci argentatinon più i cadaveri dei soldatiportati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era invernoe come gli altri verso l'infernote ne vai triste come chi deveil vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adessolascia che il vento ti passi un po' addossodei morti in battaglia ti porti la vocechi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passavacon le stagioni a passo di giavaed arrivasti a varcar la frontierain un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spallevedesti un uomo in fondo alla valleche aveva il tuo stesso identico umorema la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli orae dopo un colpo sparagli ancorafino a che tu non lo vedrai esanguecadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuoresoltanto il tempo avrà per morirema il tempo a me resterà per vederevedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premuraquello si volta , ti vede e ha pauraed imbracciata l'artiglierianon ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamentoe ti accorgesti in un solo momentoche il tempo non ti sarebbe bastatoa chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamentoe ti accorgesti in un solo momentoche la tua vita finiva quel giornoe non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggioci vuole tanto troppo coraggioNinetta bella dritto all'infernoavrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentiredentro alle mani stringevi un fuciledentro alla bocca stringevi paroletroppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di granonon è la rosa non è il tulipanoche ti fan veglia dall'ombra dei fossima sono mille papaveri rossi.
Fabrizio de André
Commento della canzone “la guerra di Piero”
Fabrizio de André scrisse una canzone intitolata: “la guerra di Piero” che si riferisce appunto a una guerra, non a una guerra precisa, ma parla in generale descrivendo le sensazioni e gli stati d’animo di un singolo soldato, in questo caso di nome Piero.
La canzone può essere divisa in due parti:
quella principale dove il cantante racconta una storia e parla come se fosse un suo conoscente, come un amico del protagonista ma ora che rimasto solo si sfoga raccontando i brutti momenti della sua morte.
E una seconda parte, quella finale, dove de André interpreta la parte di Piero e parla alla moglie, Ninetta, quando ormai già morto si pente d’essere andato in guerra.
Nella prima parte della canzone molte frasi stanno a indicare che lui gli era vicino prima, durante e anche dopo il cammino della guerra come per esempio:
…così dicevi ed era d’inverno…
oppure:
…fermati Piero, fermati adesso,
lascia che il vento ti passi un po’ addosso…
che rappresenta l’amicizia tra i due.
Mentre nella seconda parte perla in prima persona:
…Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all’inferno
Avrei preferito andarci inverno…
Ho voluto parlare di questa canzone perché la considero una delle migliori canzoni che abbia mai fatto de André.
POESIA ISRAELIANA
Passando al campo della poesia uno dei principali poeti che ha affrontato il tema della guerra, in particolare la questione israeliana è Mohammad Roshan
In fondo al vicolo della guerra
mi metto a sedere in fondo al vicolo della guerrai giorni con pazienzae le notti in attesail passare del tempoil passare della vitahanno detto finche passanon ci sarà doloreè passato, ma con dolorehanno detto : questo passerà pureè passato, ma duramenteora che faccio...con quale passione, quale speranzaassisto al passaggio della vitain fondo al vicolo della guerra
(Mohammad Roshan)
Questa poesia mi ha colpito molto perciò ho deciso di commentarla in inglese.
Commento in inglese
the poet, mohammad roshan is as if has written this poem only for self, for to convince that has successeful to pass to overcome of the war and now he thinks at all remains, he relaxes self and thinks with which passion will able to attend the passage of life, and as succeed at still live.
The words in this poem have a sense very special and I did understand many things.
TRADUZIONE IN INGLESE
At the bottom of the loneliness alley
I am sitting at the bottom of the blind loneliness
Patiently waiting for the days
And waiting for the nights
The passing of-time
The passing of life
They told-until it’s gone
There won’t be pain
It’s gone, but with pain
They said : this will end
The past is gone, but with pain
Now what will I do...
With what passion, what hope
I will witness the passage of life
At the botton of the loneliness alley
LO STATO DI ISRAELE: SITUAZIONE GEOGRAFICA
Come tutti possiamo pensare la causa della guerra sta soltanto nella spartizione delle terre, ed è così, non sarebbe così difficile convivere se lo stato fosse un po’ più grande, infatti, le dimensioni dello stato di Israele sono quasi equivalenti a quelle della Puglia, Israele si trova nell'Asia sudoccidentale, sulla costa orientale del Mar Mediterraneo e confina a nord con il Libano, a nord-est con la Siria, ad est con la Giordania, a sud-ovest con l'Egitto e ad ovest è interamente bagnato dal Mar Mediterraneo. Ha una superficie di 21.946 km².la capitale è Gerusalemme e la religione principale è l’islam. Israele può essere diviso in tre zone principali:
la regione montuosa della Galilea con i monti della Giudea e della Samaria e il Negev, le pianure costiereLa larghezza delle pianure costiere che si estendono per 195 km circa lungo il Mediterraneo varia da meno di 1 km fino a un massimo di 32 km circa. I Monti della Giudea e, a nord formano una barriera che attraversa da nord a sud quasi tutto Israele. Il Negev è una regione desertica che si estende a sud del Golfo di Aqaba fino a una linea che va dall'estremità meridionale del Mar Morto al Mediterraneo, passando appena a sud di Be'er Sheva. Il fiume principale di Israele è il Giordanolungo circa 330 km, che nasce dal Monte Hermon, sul confine libano-siriano, raggiunge il Lago di Tiberiade, a 209 m circa sotto il livello del mare e sfocia nel Mar Morto, a 408 m circa sotto il livello del mare, la più bassa altitudine sulla superficie terrestre.Il clima di Israele è generalmente mediterraneo nelle coste e desertico verso le zone centrali, con precipitazioni limitate principalmente ai mesi invernali. La vegetazione spontanea, tipicamente mediterranea lungo la costa, assume i caratteri della steppa procedendo verso l'interno, mentre al sud, nel Negev, è di tipo desertico. Il ritmo di crescita di Israele si aggira intorno al 4% annuo anche con i suoi numerosi problemi come per esempio la situazione d’emergenza causata dai numerosi scontri che a loro volta hanno causato la crisi degli ingressi turistici che aumentano notevolmente la crescita di un Paese, poi ci sono anche tutte le spese destinate al corpo militare.
Riguardo l’economia, Israele vede il 3% degli occupati che porta avanti l’agricoltura a causa della poca disponibilità delle terre fertili, solo il clima mediterraneo della costa permette di coltivare uva da vino e da tavola, ulivi e agrumi, ma sono diffuse anche le colture di cereali, orzo e frumento.
L’allevamento di bovini è abbastanza sviluppato in tutto il territoro e consiste in una produzione consistente di latte e carne, ma ancor più sviluppata è l’industria che occupa il 34% della “forza lavoro”. Le principali industrie sono impianti metallurgici, chimici, petrolchimici e automobilistici a nord ma anche tessili e alimentari al centro.
Anche se in minoranza, in Israele come in molte altre nazioni islamiche è presente il petrolio nel sottosuolo, una risorsa importantissima che si trova protagonista proprio in questi ultimi anni.
IL PETROLIO, RISORSA PRIMARIA
Il petrolio è una fonte di energia non rinnovabile presente nel sottosuolo in prevalenza nei paesi asiatici e nord-africani, occupa circa il 38% di tutta l’energia mondiale.
Perché questa sostanza si formi, nel sottosuolo devono essere presenti delle determinate caratteristiche, infatti il petrolio si crea attraverso i residui di fossili e solo se è in presenza di acqua (sempre nel sottosuolo).
Come tutte le fonti di energia non rinnovabili possiede alcuni aspetti negativi, sia per gli esseri viventi e sia per l’ambiente, ad esempio l’inquinamento atmosferico ovvero il rilascio di alcuni gas che contribuiscono all’allargamento del buco dello zono, appunto un buco creatosi nell’atmosfera che impedisce di bloccare i raggi ultra-violetti dannosi per la nostra pelle.
Come tutti sanno il petrolio è la fonte di energia più usata dall’uomo, ma si sa anche che fra circa 40 anni si esaurirà perciò bisognerà trovare una fonte alternativa al più presto.
- la cartina che ho portato è molto singolare, ma piuttosto interessante. Essa infatti mostra come apparirebbero le dimensioni dei 27 stati produttori di petrolio se fossero calcolate in relazione alle loro riserve petrolifere.
Ogni macchia nera corrisponde a un paese, i numeri dicono a quanti miliardi di barili corrispondono le sue riserve.
Come si può constatare in una cartina del genere l’Italia sparirebbe completamente e l’Europa sarebbe ridotta a due isolette: Norvegia e Gran Bretagna.
La Cina, terzo paese per estensione, sarebbe retrocessa all’11° posto, l’Arabia Saudita, invece sarebbe il più grande stato di questo mondo, seguita da altri Paesi arabi, come l’Iraq.
E in fine gli Stati Uniti sarebbero grandi quanto la Libia.
Però c’è da notare che tutti gli stati evidenziati segnalano i Paesi produttori di religione islamica, se si fa la somma delle riserve di petrolio di questi paesi, si può notare che, insieme, essi rappresentano la massima riserva mondiale.
La conseguenza è che, se non si trovano alla svelta energie alternative, le nazioni islamiche avranno in mano tutta l’economia mondiale.
+
Il judo viene da sempre considerato come un arte marziale, in realtà dire questo è sbagliato infatti esso non può esser considerato appunto un arte marziale, in realtà il judo è un vero e proprio sport.
Come tutti sanno, la parola “judo”, come anche lo sport è di origine giapponese e infatti in lingua d’origine significa : “via della flessibilità”, oppure tradotto letteralmente: ju = flessibilità, o anche non resistenza, invece do = via.
Con questo si cerca di spiegare che il modo di vincere una forza non è opporsi, ma bensì il contrario, sfruttandola e dirigendola verso il proprio fine.
Colui che ha fondato lo sport de judo si chiama Jigoro Kano, e per creare ciò che ha fatto si è ispirato al ju-jutsu che a differenza del judo è una vera e propria arte marziale e tradotto letteralmente sarebbe: ju = morbido, o cedevole, invece jutsu = arte.
Jigoro Kano per esprimere ciò che intendeva lui per “judo” disse:
“ Il vero valore del judo si realizza soltanto nell’animo
che intende sviluppare le doti interiori
e conquistare un punto di vista più elevato della realtà,
al fine di auto-realizzarsi per essere utili”
Jigoro Kano
LA CAMARGUE
La Camargue (en occitan provençal: Camarga [kaˈmaʀgɔ] selon la norme classique ou Camargo [kaˈmaʀgɔ] selon la norme mistralienne) est l’espace marécageux formé par le delta du Rhône.
Territoire
C’est un espace terrestre de 145.300 ha au sud de la France, situé géographiquement entre les deux bras principaux du delta du Rhône et de la mer Méditerranée. On peut l'étendre à l'Est jusqu'à la plaine de la Crau, à l'ouest jusqu'à Aigues-Mortes et au nord jusqu'à Beaucaire. Elle s'étend donc sur les départements des Bouches-du-Rhône et du Gard.
On distingue ainsi 3 parties :
la Petite Camargue à l'ouest du Petit-Rhône,
la Grande Camargue, entre les deux bras du Rhône,
le Plan du Bourg, à l'est du Grand-Rhône.
En son centre se trouve l'étang du Vaccarès, la partie située le long de la mer est bordée d'étangs salés.
La Camargue se trouve essentiellement dans le territoire des communes d'Arles, qui est de ce fait la plus vaste commune de France métropolitaine, des Saintes-Maries-de-la-Mer et de Port Saint Louis du Rhône.
Cette région est composée de deux parties : le nord avec des terres agricoles et le sud composé de marais et de plans d'eau salée qui forment un écosystème particulier.
Cet écosystème présente une végétation principalement composée de salicornes* et de plantes halophiles (c'est-à-dire des plantes qui supportent l'eau salée) comme la saladelle.
Champ de riz en Camargue
C'est également un domaine d'élevage de chevaux et de taureaux, de culture du riz et d'exploitation du sel (marais salant) qui produit du sel.
Cette faune et flore particulières ont entrainé la création d'une réserve naturelle nationale sur 13 117 hectares (1927) et d'un parc naturel régional sur 30 000 hectares (1970).L'évaporation annuelle est plus importante que l'apport pluvieux, le fleuve apporte la différence évitant ainsi à la région d'être brûlée par le sel.
*salicornes = plante herbacèe qui croit dans les terrains sales. La cendre de salicondre fournitde la soude.
PABLO PICASSO
Guernica è il titolo di un noto dipinto di Pablo Picasso, realizzato dopo il bombardamento aereo della città omonima durante la guerra civile spagnola.
il quadro cubista, inizialmente, era destinato a decorare il padiglione spagnolo durante l'Esposizione mondiale di Parigi, del 1937.
1) la situazione prima del conflitto e lo sviluppo della guerra
2) Randa Ghazy e “sognando Palestina”
3) “la guerra di Piero”…commento
4) poesia israeliana…commento in inglese
5) lo stato di Israele: situazione geografica
6) il petrolio, risorsa primaria
7) il judo, uno sport
8) la Camargue: descrizione
9) la Guarnica quadro di Paplo Picasso
LA SITUAZIONE PRIMA DEL CONFLITTO E LO SVILUPPO DELLA GUERRA
La causa di una delle guerre più famose nel mando, ovvero quella tra israeliani e palestinesi, è molto comune a tutti, questi due popoli lottano ancora oggi per la convivenza nello stato di Israele.
Già durante il XVIII secolo a.C. gli ebrei erano situati in Palestina.
Un uomo di nome Abramo era il capostipite del popolo ebreo, era una persona molto cattolica da lui discese la famiglia del Cristo.
Abramo condusse molto tempo gli ebrei, fu lui che li guidò dalla Mesopotamia al luogo dove vivono oggi.
Successivamente però gli ebrei si spostarono verso l’Egitto dove vennero schiavizzati tutti dagli egiziani, questa volta fu Mosè a portare in salvo la popolazione ebrea riconducendola in Palestina.
Gli ebrei furono vittima di numerose dominazioni da parte di vari popoli come i babilonesi, i persiani e i romani.
Vi fu però un fatto che caratterizzo molto gli abitanti della Palestina, infatti gli ebrei vissero la cosiddetta “diaspora”, in altre parole milioni di persone si dispersero nei vari paesi del mondo, immigrarono in America, Germania e tantissimi altri stati.
Negli anni successivi si creò un nuovo movimento cui vedeva protagonista il rientro al monte Sion, il colle di Gerusalemme, fu ciò a riaccendere le speranze negli ebrei nel possedere un proprio stato nei territori dove avevano vissuto in passato.
Tra l’ottocento e il novecento, il movimento sionista portò infatti in Palestina, indicata come terra promessa migliaia e migliaia di ebrei provenienti da ogni parte del mondo. Nel 1922 i sionisti riuscirono a ottenere la dichiarazione di balfour , con questa dichiarazione la Gran Bretagna (che dopo la prima guerra mondiale colonizzava anche questa regione) concedeva agli ebrei di fondare colonie agricole ebraiche in Palestina. Queste colonie ebraiche presero il nome di kibbutz.
Dopo la seconda guerra mondiale quindi anche dopo il massacro di circa 6 milioni di ebrei per causa dell’olocausto, la maggior parte dei superstiti decise di immigrare dalla propria nazione d’origine dove erano nati e cresciuti per andare nella terra di Palestina.
Nel 1948 grazie all’intervento dell’ONU nasce lo stato di Israele proprio nelle terre palestinesi.
Secondo l’ONU lo stato doveva essere diviso in due diverse parti, ovvero una destinata agli israeliani (ebrei) e l’altra ai palestinesi (arabi).
Fu proprio questo il motivo che fece scatenare i numerosi scontri, il primo dei quali avvenne qualche giorno più tardi della spartizione delle terre, furono infatti gli arabi, alleati con egizi, giordani, iracheni, siriani e libanesi, decisero di sferrare un attacco nell’intenzione di mandar via gli ebrei, anche se vennero facilmente neutralizzati.
E così dopo questo scontro gli israeliani poterono ampliare i propri territori, ma anche dopo aver conquistato la Galilea e il deserto del Negev, furono proprio gli israeliani ad attaccare nell’ottobre del 1956 l’Egitto occupando il Sinai e la striscia di gazza.
Ma l’ONU anche se dalla parte degli ebrei li costrinse a ritirarsi dai territori appena conquistati lasciandoli nuovamente in mano agli arabi.
Nel giugno del 1967 furono ancora gli israeliani a sferrare un attacco agli arabi ottenendo la vittoria con un estrema facilità, conquistarono il controllo della striscia di Gazza, della Cisgiordania e delle cime del Golan al confine con la Siria.
L’occupazione di questi territori provocò centinaia di migliaia di profughi palestinesi.
Persa la fiducia negli stati arabi, i palestinesi, intrapresero tre diverse “strade” nel tentativo di riottenere la loro terra:
- la via della trattativa, che consisteva nel restituire tutti i territori occupati e dirigersi alla convivenza pacifica dei due popoli e che sembrava potesse funzionare quando Yasser Arafat, a capo dei palestinesi e Itzaak Rabin, premier israeliano, si strinsero la mano di fronte a tutte le televisioni del mondo, ma fallì nel 1955, quando Rabin fu assassinato, spezzando il fragile equilibrio formato faticosamente e Arafat si rifiutò di firmare gli accordi di pace.
- la via dell’intifàda, o meglio conosciuta come “guerra dei sassi”, cioè la rivolta di massa nelle strade dei palestinesi armati solo di sassi contro l’esercito israeliano .
- la via del terrorismo, esplosa clamorosamente nel 1972n il sequestro e l’uccisione degli atleti israeliani alle olimpiadi di Monaco che proseguì con dei dirottamenti aerei e dilagò in terrificanti stragi quasi quotidiane a partire dal 2000. in questa fase terroristi kamikaze, ovvero suicidi, si fecero esplodere in luoghi pubblici particolarmente affollati di civili, preferibilmente di giovani o bambini, provocando talvolta decine e decine di morti.
Fino al 2008 nessuna di queste strade a portato a una soluzione al problema, anzi l’odio fra i due popoli si è approfondito in modo quasi irreparabile.
Tanti sono e sono stati gli artisti che hanno affrontato l’argomento attraverso i propri mezzi nel tentativo di lasciare dei messaggi significativi, tra cui una giovane ragazza che con il suo libro mi ha colpito molto e ne vorrei parlare.
RANDA GHAZY E “SOGNANDO PALESTINA”
Randa Ghazy è una giovane scrittrice di quindici anni e frequenta il liceo classico, nata in Italia da genitori egiziani vive in un paese vicino a Milano, quello che ho letto è il suo primo libro che tratta della situazione isralo-palestinese dal punto di vista di una piccola famigliola palestinese che vive la situazione della guerra da molto vicino.
I protagonisti della vicenda sono appunto i membri di questa famiglia, ovvero Ibrahim, Gihad, Ramy, Nedal, Ahmed, Mohammad, tutti parenti fra loro che oltre ai problemi della guerra vivono numerose liti rispetto alla minoranza delle gioie.
La vita per questi protagonisti si presenta molto difficile con la morte dei genitori, il padre, uscito dalla scena quasi da subito era il padrone della moschea ed era lui che svolgeva la messa, ed è proprio durante una di queste che io ho trovato uno pezzo da ricordare:
quando il nemico entra in casa tua e ti toglie i vestiti di dosso,
ecco, e quando occupa le stanze di casa tua, e ti lascia un pezzo di corridoio,
quanto basta per starci in piedi, tu e la tu famiglia, e dopo,
dopo aver preso le tue cose ti dice “ora facciamo la pace”, ecco,
se tu dici di no, sei un terrorista?, non vuoi forse la pace?, certo che la vuoi,
ma c’è pace senza giustizia io mi chiedo?.
Il romanzo inizia con la presentazione dei personaggi, ovvero i protagonisti adolescenti, che non vengono descritti ma dialogano tra loro.La storia parla di Ibrahim, ragazzo protagonista e narratore della storia.Inizialmente, girando per vari Paesi, Ibrahim incontra colui che diventerà il suo migliore amico (Nedal) e altri ragazzi suoi coetanei, alcuni dei quali si uniranno a lui mentre altri moriranno prima di poter diventare suoi amici.Durante il corso della storia, i protagonisti, si vedranno costretti a scappare per rifugiarsi, in casa altrui, dalla guerra in corso, rendendosi poi disponibili e altruisti verso altri profughi come loro.
Sulla sfondo, intanto, si parla anche della storia d'amore tra un palestinese e un'israeliana.
Tra corse e fughe, non tutti riescono a salvarsi, alcuni di loro muoiono nella disperata lotta contro la violenza.La tensione li porta a continui sbalzi d'umore: ridono, scherzano ma anche piangono e soffrono; a volte litigano e si separano bruscamente sentendo, poi, un grande bisogno di riunirsi.La vicenda si conclude in modo tragico, mostra come la guerra uccide le persone da un giorno all'altro anche se il giorno prima tutto sembrava abbastanza sereno.
I ragazzi, infatti, quando finalmente i loro problemi cominciavano a
svanire e stavano programmando una parte del loro futuro (dopo aver
appena scoperto che una di loro era incinta) vengono sorpresi da alcuni
soldati e, nel tentativo di difendersi durante una sparatoria nei pressi della
loro casa, gran parte di loro non riesce a sopravvivere.
I pochi ragazzi rimasti terminano tristemente la loro vita: alcuni di loro
sono destinati alla morte e altri finiscono per impazzire e tutto ciò avviene
in luoghi diversi dove il grande gruppo formatosi all'inizio si separa e si
spegne definitivamente.
Anche se non con un buon finale questo libro mi ha colpito molto per le
sue dure verità su come prosegue la vita in Paesi poveri come per esempio
Israele.
Un'altra grande persona che ha affrontato il temma della guerra dal punto
di vista di un soldato è stato Fabrizio de Andrè
LA GUERRA DI PIERO
Dormi sepolto in un campo di granonon è la rosa non è il tulipanoche ti fan veglia dall'ombra dei fossima son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrentevoglio che scendano i lucci argentatinon più i cadaveri dei soldatiportati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era invernoe come gli altri verso l'infernote ne vai triste come chi deveil vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adessolascia che il vento ti passi un po' addossodei morti in battaglia ti porti la vocechi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passavacon le stagioni a passo di giavaed arrivasti a varcar la frontierain un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spallevedesti un uomo in fondo alla valleche aveva il tuo stesso identico umorema la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli orae dopo un colpo sparagli ancorafino a che tu non lo vedrai esanguecadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuoresoltanto il tempo avrà per morirema il tempo a me resterà per vederevedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premuraquello si volta , ti vede e ha pauraed imbracciata l'artiglierianon ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamentoe ti accorgesti in un solo momentoche il tempo non ti sarebbe bastatoa chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamentoe ti accorgesti in un solo momentoche la tua vita finiva quel giornoe non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggioci vuole tanto troppo coraggioNinetta bella dritto all'infernoavrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentiredentro alle mani stringevi un fuciledentro alla bocca stringevi paroletroppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di granonon è la rosa non è il tulipanoche ti fan veglia dall'ombra dei fossima sono mille papaveri rossi.
Fabrizio de André
Commento della canzone “la guerra di Piero”
Fabrizio de André scrisse una canzone intitolata: “la guerra di Piero” che si riferisce appunto a una guerra, non a una guerra precisa, ma parla in generale descrivendo le sensazioni e gli stati d’animo di un singolo soldato, in questo caso di nome Piero.
La canzone può essere divisa in due parti:
quella principale dove il cantante racconta una storia e parla come se fosse un suo conoscente, come un amico del protagonista ma ora che rimasto solo si sfoga raccontando i brutti momenti della sua morte.
E una seconda parte, quella finale, dove de André interpreta la parte di Piero e parla alla moglie, Ninetta, quando ormai già morto si pente d’essere andato in guerra.
Nella prima parte della canzone molte frasi stanno a indicare che lui gli era vicino prima, durante e anche dopo il cammino della guerra come per esempio:
…così dicevi ed era d’inverno…
oppure:
…fermati Piero, fermati adesso,
lascia che il vento ti passi un po’ addosso…
che rappresenta l’amicizia tra i due.
Mentre nella seconda parte perla in prima persona:
…Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all’inferno
Avrei preferito andarci inverno…
Ho voluto parlare di questa canzone perché la considero una delle migliori canzoni che abbia mai fatto de André.
POESIA ISRAELIANA
Passando al campo della poesia uno dei principali poeti che ha affrontato il tema della guerra, in particolare la questione israeliana è Mohammad Roshan
In fondo al vicolo della guerra
mi metto a sedere in fondo al vicolo della guerrai giorni con pazienzae le notti in attesail passare del tempoil passare della vitahanno detto finche passanon ci sarà doloreè passato, ma con dolorehanno detto : questo passerà pureè passato, ma duramenteora che faccio...con quale passione, quale speranzaassisto al passaggio della vitain fondo al vicolo della guerra
(Mohammad Roshan)
Questa poesia mi ha colpito molto perciò ho deciso di commentarla in inglese.
Commento in inglese
the poet, mohammad roshan is as if has written this poem only for self, for to convince that has successeful to pass to overcome of the war and now he thinks at all remains, he relaxes self and thinks with which passion will able to attend the passage of life, and as succeed at still live.
The words in this poem have a sense very special and I did understand many things.
TRADUZIONE IN INGLESE
At the bottom of the loneliness alley
I am sitting at the bottom of the blind loneliness
Patiently waiting for the days
And waiting for the nights
The passing of-time
The passing of life
They told-until it’s gone
There won’t be pain
It’s gone, but with pain
They said : this will end
The past is gone, but with pain
Now what will I do...
With what passion, what hope
I will witness the passage of life
At the botton of the loneliness alley
LO STATO DI ISRAELE: SITUAZIONE GEOGRAFICA
Come tutti possiamo pensare la causa della guerra sta soltanto nella spartizione delle terre, ed è così, non sarebbe così difficile convivere se lo stato fosse un po’ più grande, infatti, le dimensioni dello stato di Israele sono quasi equivalenti a quelle della Puglia, Israele si trova nell'Asia sudoccidentale, sulla costa orientale del Mar Mediterraneo e confina a nord con il Libano, a nord-est con la Siria, ad est con la Giordania, a sud-ovest con l'Egitto e ad ovest è interamente bagnato dal Mar Mediterraneo. Ha una superficie di 21.946 km².la capitale è Gerusalemme e la religione principale è l’islam. Israele può essere diviso in tre zone principali:
la regione montuosa della Galilea con i monti della Giudea e della Samaria e il Negev, le pianure costiereLa larghezza delle pianure costiere che si estendono per 195 km circa lungo il Mediterraneo varia da meno di 1 km fino a un massimo di 32 km circa. I Monti della Giudea e, a nord formano una barriera che attraversa da nord a sud quasi tutto Israele. Il Negev è una regione desertica che si estende a sud del Golfo di Aqaba fino a una linea che va dall'estremità meridionale del Mar Morto al Mediterraneo, passando appena a sud di Be'er Sheva. Il fiume principale di Israele è il Giordanolungo circa 330 km, che nasce dal Monte Hermon, sul confine libano-siriano, raggiunge il Lago di Tiberiade, a 209 m circa sotto il livello del mare e sfocia nel Mar Morto, a 408 m circa sotto il livello del mare, la più bassa altitudine sulla superficie terrestre.Il clima di Israele è generalmente mediterraneo nelle coste e desertico verso le zone centrali, con precipitazioni limitate principalmente ai mesi invernali. La vegetazione spontanea, tipicamente mediterranea lungo la costa, assume i caratteri della steppa procedendo verso l'interno, mentre al sud, nel Negev, è di tipo desertico. Il ritmo di crescita di Israele si aggira intorno al 4% annuo anche con i suoi numerosi problemi come per esempio la situazione d’emergenza causata dai numerosi scontri che a loro volta hanno causato la crisi degli ingressi turistici che aumentano notevolmente la crescita di un Paese, poi ci sono anche tutte le spese destinate al corpo militare.
Riguardo l’economia, Israele vede il 3% degli occupati che porta avanti l’agricoltura a causa della poca disponibilità delle terre fertili, solo il clima mediterraneo della costa permette di coltivare uva da vino e da tavola, ulivi e agrumi, ma sono diffuse anche le colture di cereali, orzo e frumento.
L’allevamento di bovini è abbastanza sviluppato in tutto il territoro e consiste in una produzione consistente di latte e carne, ma ancor più sviluppata è l’industria che occupa il 34% della “forza lavoro”. Le principali industrie sono impianti metallurgici, chimici, petrolchimici e automobilistici a nord ma anche tessili e alimentari al centro.
Anche se in minoranza, in Israele come in molte altre nazioni islamiche è presente il petrolio nel sottosuolo, una risorsa importantissima che si trova protagonista proprio in questi ultimi anni.
IL PETROLIO, RISORSA PRIMARIA
Il petrolio è una fonte di energia non rinnovabile presente nel sottosuolo in prevalenza nei paesi asiatici e nord-africani, occupa circa il 38% di tutta l’energia mondiale.
Perché questa sostanza si formi, nel sottosuolo devono essere presenti delle determinate caratteristiche, infatti il petrolio si crea attraverso i residui di fossili e solo se è in presenza di acqua (sempre nel sottosuolo).
Come tutte le fonti di energia non rinnovabili possiede alcuni aspetti negativi, sia per gli esseri viventi e sia per l’ambiente, ad esempio l’inquinamento atmosferico ovvero il rilascio di alcuni gas che contribuiscono all’allargamento del buco dello zono, appunto un buco creatosi nell’atmosfera che impedisce di bloccare i raggi ultra-violetti dannosi per la nostra pelle.
Come tutti sanno il petrolio è la fonte di energia più usata dall’uomo, ma si sa anche che fra circa 40 anni si esaurirà perciò bisognerà trovare una fonte alternativa al più presto.
- la cartina che ho portato è molto singolare, ma piuttosto interessante. Essa infatti mostra come apparirebbero le dimensioni dei 27 stati produttori di petrolio se fossero calcolate in relazione alle loro riserve petrolifere.
Ogni macchia nera corrisponde a un paese, i numeri dicono a quanti miliardi di barili corrispondono le sue riserve.
Come si può constatare in una cartina del genere l’Italia sparirebbe completamente e l’Europa sarebbe ridotta a due isolette: Norvegia e Gran Bretagna.
La Cina, terzo paese per estensione, sarebbe retrocessa all’11° posto, l’Arabia Saudita, invece sarebbe il più grande stato di questo mondo, seguita da altri Paesi arabi, come l’Iraq.
E in fine gli Stati Uniti sarebbero grandi quanto la Libia.
Però c’è da notare che tutti gli stati evidenziati segnalano i Paesi produttori di religione islamica, se si fa la somma delle riserve di petrolio di questi paesi, si può notare che, insieme, essi rappresentano la massima riserva mondiale.
La conseguenza è che, se non si trovano alla svelta energie alternative, le nazioni islamiche avranno in mano tutta l’economia mondiale.
+
Il judo viene da sempre considerato come un arte marziale, in realtà dire questo è sbagliato infatti esso non può esser considerato appunto un arte marziale, in realtà il judo è un vero e proprio sport.
Come tutti sanno, la parola “judo”, come anche lo sport è di origine giapponese e infatti in lingua d’origine significa : “via della flessibilità”, oppure tradotto letteralmente: ju = flessibilità, o anche non resistenza, invece do = via.
Con questo si cerca di spiegare che il modo di vincere una forza non è opporsi, ma bensì il contrario, sfruttandola e dirigendola verso il proprio fine.
Colui che ha fondato lo sport de judo si chiama Jigoro Kano, e per creare ciò che ha fatto si è ispirato al ju-jutsu che a differenza del judo è una vera e propria arte marziale e tradotto letteralmente sarebbe: ju = morbido, o cedevole, invece jutsu = arte.
Jigoro Kano per esprimere ciò che intendeva lui per “judo” disse:
“ Il vero valore del judo si realizza soltanto nell’animo
che intende sviluppare le doti interiori
e conquistare un punto di vista più elevato della realtà,
al fine di auto-realizzarsi per essere utili”
Jigoro Kano
LA CAMARGUE
La Camargue (en occitan provençal: Camarga [kaˈmaʀgɔ] selon la norme classique ou Camargo [kaˈmaʀgɔ] selon la norme mistralienne) est l’espace marécageux formé par le delta du Rhône.
Territoire
C’est un espace terrestre de 145.300 ha au sud de la France, situé géographiquement entre les deux bras principaux du delta du Rhône et de la mer Méditerranée. On peut l'étendre à l'Est jusqu'à la plaine de la Crau, à l'ouest jusqu'à Aigues-Mortes et au nord jusqu'à Beaucaire. Elle s'étend donc sur les départements des Bouches-du-Rhône et du Gard.
On distingue ainsi 3 parties :
la Petite Camargue à l'ouest du Petit-Rhône,
la Grande Camargue, entre les deux bras du Rhône,
le Plan du Bourg, à l'est du Grand-Rhône.
En son centre se trouve l'étang du Vaccarès, la partie située le long de la mer est bordée d'étangs salés.
La Camargue se trouve essentiellement dans le territoire des communes d'Arles, qui est de ce fait la plus vaste commune de France métropolitaine, des Saintes-Maries-de-la-Mer et de Port Saint Louis du Rhône.
Cette région est composée de deux parties : le nord avec des terres agricoles et le sud composé de marais et de plans d'eau salée qui forment un écosystème particulier.
Cet écosystème présente une végétation principalement composée de salicornes* et de plantes halophiles (c'est-à-dire des plantes qui supportent l'eau salée) comme la saladelle.
Champ de riz en Camargue
C'est également un domaine d'élevage de chevaux et de taureaux, de culture du riz et d'exploitation du sel (marais salant) qui produit du sel.
Cette faune et flore particulières ont entrainé la création d'une réserve naturelle nationale sur 13 117 hectares (1927) et d'un parc naturel régional sur 30 000 hectares (1970).L'évaporation annuelle est plus importante que l'apport pluvieux, le fleuve apporte la différence évitant ainsi à la région d'être brûlée par le sel.
*salicornes = plante herbacèe qui croit dans les terrains sales. La cendre de salicondre fournitde la soude.
PABLO PICASSO
Guernica è il titolo di un noto dipinto di Pablo Picasso, realizzato dopo il bombardamento aereo della città omonima durante la guerra civile spagnola.
il quadro cubista, inizialmente, era destinato a decorare il padiglione spagnolo durante l'Esposizione mondiale di Parigi, del 1937.
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